Il premier uscente ha affermato dia ver “inoltrato proteste” agli Stati Uniti dopo la notizia relativa all’avvio di un’inchiesta sulla morte della giornalista palestinese uccisa lo scorso maggio
Dopo la notizia di un’indagine dell’FBI sulla morte della reporter Shireen Abu Akleh, il premier uscente Yair Lapid ha precisato che l’agenzia statunitense non indagherà sui soldati israeliani.
«I soldati israeliani non saranno indagati dall’FBI né da alcun’altra autorità o Paese stranieri, per quanto amici possano essere – ha dichiarato Lapid durante l’inaugurazione della legislatura alla Knesset – Non abbandoneremo i soldati israeliani a inquirenti stranieri e ad abbiamo inoltrato le nostre più dure proteste agli Usa attraverso i canali appropriati».
La giornalista palestinese naturalizzata statunitense è stata uccisa lo scorso 11 maggio a Jenin, in Cisgiordania.
di: Francesca LASI
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