Almeno 7 arresti e 60 perquisizioni in tutta Italia, l’operazione coordinata dalla Procura di Roma
L’incubo di ogni ragazza: andare in discoteca per una serata con le amiche, magari non curarsi per qualche istante del proprio bicchiere. Ed ecco che qualcuno vi mette una sostanza stordente, o droga dello stupro, per poter abusare più facilmente della vittima, incapace di difendersi. È contro queste sostanze e i loro produttori che oggi si è svolta l’operazione della Polizia, su disposizione della Procura di Roma, nell’ambito di una indagine relativa al traffico di sostanze stupefacenti del tipo gammaburilattone (GBL, la droga dello stupro), mefedrone, cocaina.
In diversi periodi compresa la giornata di oggi sono “state arrestate 87 persone – spiega una nota del procuratore di Roma, Francesco Lo Voi – e il sequestro di 200 chilogrammi di Gbl, pari a circa 380mila dosi singole, nonché all’oscuramento, adottato grazie alla collaborazione del Servizio della Polizia delle Comunicazioni, di cinque siti internet utilizzati come canale di approvvigionamento della droga”. L’uso di stupefacenti per narcotizzare o tramortire le vittime e poterne poi abusare sessualmente è una pratica che preoccupa e non poco le giovani italiane che escono a divertirsi. Sempre la nota della procura infatti afferma che l’“Gbl è stato in particolare utilizzato per soggiogare la volontà degli ignari assuntori che ne hanno fatto uso e creare in loro uno stato di semi coscienza e amnesia, al fine di abusare sessualmente o per perpetrare violenza e raggiri ma anche per finalità voluttuarie ed è di rapida diffusione negli ambienti socio ricreativi e ludici”.
di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/US/CARABINIERI