Al netto delle polemiche su diritti umani, costi e tifosi pagati, oggi l’esordio in campo con i padroni di casa che sfidano l’Ecuador. A sorpresa in scena anche Morgan Freeman
Tutto pronto a Doha dove oggi si alza il sipario sui Mondiali di calcio 2022. Una manifestazione sportiva attesissima da milioni di appassionati in tutto il mondo ma anche subissata di critiche e polemiche. Secondo il calendario delle partite, sarà proprio il Qatar a tirare il primo calcio d’inizio contro l’Ecuador, subito dopo la cerimonia di inaugurazione (alle 15.30 ora italiana).
Nel primo match ci sarà un po’ d’Italia, spettatrice assente del Mondiale: la partita sarà infatti arbitrata dall’azzurro Daniele Orsato, secondo l’IFFHS miglior arbitro al mondo nel 2020.
Le polemiche del Mondiale riguardano soprattutto i limiti del Paese, monarchia retta dall’emirato Al Thani secondo un rigoroso rispetto del Corano, nella sfera dei diritti civili e umani. A partire dallo scandalo sui lavoratori sfruttati per i lavori di costruzione di stadi e impianti, fino alle polemiche sull’omosessualità (un “danno mentale“ come l’ha definita l’ambasciatore per i Mondiali Khalid Salman).
Un gate si è aperto anche in merito alle tifoserie, con lo scandalo del pubblico pagato per sostenere le squadre in campo.
Non stupisce che il mondiale degli Emirati sarà anche il più costoso di sempre; un investimento pronto a tornare indietro, come spiega la Fifa, che prevede di generare 7,5 miliardi di dollari nel ciclo di quattro anni grazie a questa competizione, principalmente grazie ad accordi commerciali.
Proprio la Fifa ha lanciato il suo miglior augurio al torneo: «il tema della cerimonia di apertura è un raduno per tutta l’umanità, colmare le differenze attraverso l’umanità, il rispetto e l’inclusione. Il calcio ci permette di unirci come un’unica tribù e la terra è la tenda in cui viviamo tutti» ha dichiarato la Federazione a poche ore dal calcio d’inizio della partita.
Le controversie non sono mancate nemmeno nell’organizzazione della cerimonia di inaugurazione, boicottata da diversi artisti che si sono rifiutati di partecipare all’evento in segno di protesta contro la situazione dei diritti umani nel Paese, contro lo sfruttamento dei lavoratori migranti, molti dei quali hanno perso la vita per questo Mondiale, e per il trattamento riservato alla comunità LGBTQI.
Presenziano all’apertura del Mondiale in Qatar la star del k-pop Jung Kook, della band sudcoreana BTS, l’artista qatariana Dana, l’ambasciatore della Coppa del Mondo Ghanim Al Muftah e il cantante Fahad Al-Kubaisi.
La cerimonia ideata dall’italiano Marco Balich lascia tutti a occa aperta quando, al centro dello stadio Al Bayt, compare Morgan Freeman, voce narrante a dialogo con un giovanissimo attore disabile. Filo conduttore dell’evento la “linea ininterrotta” che collega come un fil rouge invisibile tutti gli esseri umani, ma anche la storia del Qatar a cavallo fra passato e futuro.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/Ronald Wittek