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Papa Francesco: “ogni guerra è una sconfitta per l’umanità”

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha spiegato che la Germania “deve essere pronta a un’escalation in Ucraina

Intento sono numeri spaventosi quelli resi noti dall’Onu sulle vittime civili in Ucraina: dall’inizio del conflitto le Nazioni Unite hanno conteggiato quasi 6.600 civili uccisi, in una stima che presumibilmente è inferiore rispetto al numero effettivo. Il rapporto è reso noto dal commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. Tra le 6.595 vittime ci sono 2.575 uomini, 1.767 donne, 172 ragazze, 206 ragazzi e 37 bambini, oltre a 1.838 adulti il cui sesso non è stato ancora identificato.

Una nuova vittima si registra a Zaporizhzhia dove un raid russo ha colpito le persone in fila per il pane fuori da una scuola di Orikhiv. Lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh: «un colpo diretto su un punto di distribuzione di aiuti umanitari ha ucciso un’assistente sociale e ferito altre due donne», ha scritto.

Da lunedì i flussi di gas verso l’Ucraina, operati da Gazprom, potrebbe diminuire. Lo annuncia lo stesso colosso russo in risposta al fatto che l’Ucraina tratterrebbe parte del metano destinato alla Moldavia: «dalle 10 del 28 novembre Gazprom inizierà a ridurre la fornitura di gas al gis (stazione di compressione, ndr) di Sudzha per il transito attraverso l’Ucraina per un quantitativo pari a quello giornalmente non consegnato». Secondo Gazprom Kiev si sarebbe impossessata di 52,52 milioni di metri cubi di gas.

L’operatore di rete ucraino (Gtsou) ha risposto a Gazprom assicurando che “tutti i volumi di gas naturale che sono stati accettati dalla federazione russa al punto di entrata ‘Sudzha’ per il trasporto” in Moldavia “sono stati completamente trasferiti ai punti di uscita di ‘Oleksiivka’ e ‘Grebenyky’“.

Presidente cubano: “sanzioni ingiuste”

Il presidente cubano, Miguel Diaz-Canel, si scaglia contro le “ingiuste” sanzioni inflitte a Cuba e alla Russia: «questa visita ha un profondo significato per noi. La stiamo svolgendo in un periodo in cui entrambi i Paesi, Russia e Cuba, sono soggetti a sanzioni ingiuste e unilaterali», ha affermato durante un incontro a Mosca col presidente russo Vladimir Putin.

L’appello di Bergoglio

Papa Francesco lancia un nuovo accorato appello per la pace. «Oggi in tante regioni del mondo – ha detto Bergoglio al World Jewish Congressla pace è minacciata. Riconosciamo insieme che la guerra, ogni guerra, è sempre, comunque e dovunque una sconfitta per tutta l’umanità! Penso a quella in Ucraina, una guerra sacrilega che minaccia ebrei e cristiani allo stesso modo privandoli dei loro affetti, delle loro case, dei loro beni, della loro stessa vita! Solo nella volontà seria di avvicinarsi gli uni agli altri e nel dialogo fraterno è possibile preparare il terreno della pace. Come ebrei e cristiani cerchiamo di fare tutto ciò che è umanamente possibile per arrestare la guerra e aprire vie di pace».

Nuovi aiuti dall’Ue

La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha annunciato su Twitter: «la Commissione Ue sta erogando altri 2,5 miliardi di euro per l’Ucraina. Abbiamo in programma 18 miliardi di euro per il 2023, con finanziamenti erogati regolarmente. Per le riparazioni urgenti e per una ripresa rapido che porti a una ricostruzione di successo. Continueremo a sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario».

Borrell: sistema elettrico ucraino a rischio

L’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell ha lanciato l’allarme sul sistema elettrico dell’Ucraino, che è in grave sofferenza.

«Un altro attacco come quello dei giorni scorsi da parte della Russia – ha dichiarato – lo distruggerà completamente. E in quel caso non si potranno più usare le infrastrutture di carico e scarico nei porti, con effetti anche sulla capacità di esportazione di prodotti alimentari».

Mosca fuori dal Consiglio d’Europa

Come annunciato lo scorso marzo, la Russia esce ufficialmente dal Consiglio d’Europa. Come riferisce la Tass, il presidente russo Vladimir Putin ha infatti firmato un decreto per la rimozione di Ivan Soltanovsky dalla carica di rappresentante permanente di Mosca presso l’organizzazione con sede a Strasburgo.

Il Cremlino, inoltre, ha denunciato “un’azione militare contro la Chiesa ortodossa russa“: i servizi d’intelligence e di sicurezza ucraini starebbero conducendo perquisizioni nello storico Monastero delle Grotte a Kiev. Lo riferisce il portavoce Dmitry Peskov citato dall’agenzia Interfax.

Bilancio russo

Anche il bilancio dei soldati russi morti dall’inizio del conflitto, lo scorso 24 febbraio, a oggi riporta numeri altissimi: le forze russe hanno perso circa 85 mila componenti, compresi i 400 morti ieri. Lo annuncia lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, come riporta Ukrinform, specificando che le forze di Kiev hanno distrutto 2.895 carri armati russi, 1.882 sistemi di artiglieria, oltre a 16 navi e 480 missili da crociera.

Mosca chiede chiarezza all’Aiea

Prosegue il dibattito sulla centrale di Zaporizhzhia: la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha chiesto all’Aiea di non limitarsi alle “condanne astratte” ma di indicare “chiaramente e senza ambiguità coloro che compiono questi attacchi” sulla centrale nucleare. «Siamo convinti che la dirigenza dell’Aiea debba assumere una posizione responsabile in queste circostanze senza precedenti. È arrivato il momento di chiamare le cose con il loro nome, altrimenti i nazionalisti ucraini non si possono fermare. Ciò richiede determinazione e responsabilità. Speriamo vivamente che le dimostreranno».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA/FILIP SINGER