Il ministro ha confermato che il Viminale è al lavoro per un nuovo decreto flussi e ribadisce: “governare le migrazioni non significa alzare i muri”
Il ministro dell’Interno Piantedosi ha preso parte al Consiglio straordinario sui migranti a Bruxelles. Un vertice per cercare una riappacificazione sul tema nel quale si è ribadita “l’idea che governare i flussi non significa alzare i muri, che sarebbero inefficaci, ma creare una compensazione tra i processi di governo dei flussi come i canali di ingresso regolare, i corridoi umanitari, il dialogo con i paesi di origine e di transito e il richiedere qualcosa per porre fine a questa sregolatezza” come ha spiegato il titolare del Viminale.
Il piano di Piantedosi, illustrato dal ministro a Corriere Tv, è quello di prendere contatti “attraverso i canali diplomatici, con i Paesi di partenza dei migranti per negoziare i termini di possibili accordi“.
Il Governo sarebbe già al lavoro su questo punto: la settimana scorsa i ministri interessati si sono incontrati per gettare le basi di un prossimo decreto flussi. «Ci stiamo già lavorando – conferma Piantedosi – non escludo che a breve si possa arrivare a una conclusione».
C’è spazio anche per gettare acqua sulle polemiche nate con la Francia dopo la vicenda della Ocean Viking: «l’ultimo degli interessi del ministro che si deve occupare della tutela dell’ordine pubblico è gettare benzina sul fuoco anzi l’interesse è che ci sia acqua sul fuoco» spiega Piantedosi.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/MICHELE MARAVIGLIA