Durante il summit della Nato a Bucarest Stoltenberg si scaglia nuovamente contro il presidente russo
In Ucraina la “linea rossa” creata tra le forze armate statunitensi e quelle russe è stata usata solo una volta dall’inizio della guerra in Ucraina.
Lo ha riferito alla Reuters un alto funzionario Usa, sottolineando che è stata Washington a usare il telefono rosso per “avviare una descalation”. Non è chiaro, però,quale sia stato l’episodio che ha fatto scattare l’allarme, il funzionario ha, però, escluso che sia stato la caduta dei missili in Polonia.
Secondo altre fonti potrebbe essersi trattato delle operazioni delle forze russe contro infrastrutture chiave come la centrale nucleare di Zaporizhzhia.
Per “linea rossa” si intende una forma di comunicazione testuale tra il Pentagono e il Cremlino.
Stoltenberg: “la priorità è sostenere Kiev”
Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg si scaglia nuovamente contro Vladimir Putin durante il summit dell’Alleanza Atlantica a Bucarest, in Romania.
«Il nostro obiettivo principale è di assicurare che il presidente Putin non vinca – ha dichiarato Stoltenberg – e che l’Ucraina prevalga come nazione sovrana e indipendente in Europa. Ha paura della democrazia e della libertà ed è per questo che ha invaso l’Ucraina».
«Abbiamo dimostrato che le porte della Nato sono aperte – ha proseguito il segretario – sull’Ucraina il nostro focus principale ora è fornire aiuto urgente e necessario per difendere loro stessi e riparare le infrastrutture energetiche. Riconosciamo e rispettiamo le aspirazioni di adesione dell’Ucraina. Tuttavia, il nostro obiettivo ora è fornire un sostegno immediato alla difesa dall’aggressione russa. Con l’Ucraina stiamo discutendo come rafforzare la partnership politica».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/OLEG PETRASYUK