FRANA CASAMICCIOLA ISCHIA

La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo contro ignoti per disastro colposo. Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati

Nuove piogge potrebbero abbattersi sull’isola di Ischia dopo la frana che ha causato la morte di 8 persone, mentre altre quattro risultano ancora disperse.

Il maltempo potrebbe rallentare proprio le operazioni di ricerca delle persone ancora disperse, con i soccorritori che lottano contro il tempo, e mettere ancora più in difficoltà gli sfollati, al momento oltre 280.

In attesa dell’informativa di domani in Senato, il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, intanto mette in guardia su eventuali nuovi smottamenti. «Non è escluso che il perdurare della pioggia possa determinare nuovi smottamenti, pertanto i servizi di protezione civile, d’intesa con il prefetto di Napoli, hanno deciso di allargare il perimetro della zona rossa, la zona di particolare vulnerabilità in questo momento – ha detto ospite di AdnKronos Live. – Questo determina l’allontanamento dalle case degli abitanti coinvolti, alcuni non voglio allontanarsi, temendo lo sciacallaggio, altri sono convinti di non correre alcun rischio. Ma fino a quando non avremo messo in sicurezza quella zona, il monte dal quale è partita la frana, dobbiamo restare particolarmente vigili».

«Va ricordato che sono stati 175 millimetri di pioggia caduti in meno di 24 ore, un fenomeno, la cosiddetta bomba d’acqua, che purtroppo da qualche anno è presente anche in Italia, a seguito del cambiamento climatico. Quello che fino a ieri sembrava un evento straordinario, adesso diventa un evento con il quale imparare a convivere», ha aggiunto.

Nessun indagato

La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo contro ignoti per disastro colposo in merito alla frana che ha colpito Casamicciola, sull’isola di Ischia. Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati.

Durante un lungo vertice, gli inquirenti hanno fatto il punto della situazione e deciso quali saranno i prossimi passi da seguire. Nell’immeditato, infatti, si procederà con l’acquisizione di documenti. La Procura ha delegato ai carabinieri della Forestale indagini tecniche e acquisizioni documentali per capire lo stato dei luoghi pre-frana, i provvedimenti presi dopo l’allerta della Protezione civile regionale, come siano state spese le risorse destinate dagli anni 2000 alla messa in sicurezza del territorio e la presenza di eventuali abusi edilizi.

I corpi delle 8 vittime accertate si trovano sotto sequestro nelle sale mortuarie degli ospedali Rizzoli e di Casamicciola, a disposizione degli inquirenti.

Allarme disastro marino

L’Ischia Marine Center, laboratorio di biologia marina “succursale” dell’Anton Dohrn di Napoli, lancia l’allarme sui detriti e sulle tonnellate di fango che in queste ore si stanno riversando in mare, che potrebbero provocare gravi danni all’ecosistema marino dell’isola.

«Temiamo soprattutto conseguenze sulla posidonia oceanica, fondamentale per l’habitat sommerso – spiega la ricercatrice Maria Cristina Buia. – Nelle acque di Casamicciola esiste una prateria di questa pianta, protetta dalle legislazioni nazionale ed europea, e il trauma subito dal mare crea preoccupazioni per il suo futuro».

Su quanto i detriti resteranno in sospensione lasciando al buio i fondali o quanta sia la superficie marina inquinata dai detriti, “dipenderà molto dalle correnti, continueremo a tenere sotto controllo la situazione. Il rischio è perdere importanti distese di posidonia, pianta che rappresenta un habitat prioritario per l’ecosistema, con una reazione a catena su flora e fauna sommerse che potrebbe incidere anche sul pescato” prosegue Buia.

di: Francesca LASI

aggiornamenti di: Alessia MALCAUS e Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/CIRO FUSCO