MATTARELLA

Dopo 30 anni il ricordo ha la stessa intensità, ha affermato il presidente della Repubblica

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale i familiari delle vittime e i sopravvissuti alle stragi di Capaci e via D’Amelio, dove hanno perso la vita i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. All’incontro era presente anche il capo della Polizia Lamberto Giannini.

«Mentre Lamberto Giannini parlava, riflettevo che quando avvengono eventi luttuosi gravi di questo genere tutti quanti noi nel Paese pensiamo naturalmente subito alle vittime. Ma poi il pensiero prevalente è sugli effetti pubblici, sulla vita sociale – ha dichiarato Mattarella – Quello di riportare l’attenzione sulle conseguenze umane, personali, dirette dei familiari, è il modo più efficace per non far perdere la memoria, che non si è affatto attenuata. Trent’anni non sono pochi. Ma ogni anno il ricordo è sempre con lo stesso valore e intensità che c’era nei primi giorni».

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/Paolo Giandotti – Ufficio stampa Quirinale