Turn over sospetti e demansionamenti in giustificati, così la prima cittadina di Calcinato scacciò le due coniugi

Si sposarono con il rito civile, e per questo il primo cittadino aveva deciso di rimpiazzarle, sostituendole nelle loro mansioni: è stata condannata dalla Corte d’Appello di Brescia la sindaca di Calcinato Nicoletta Maestri, insieme al suo vice Mirco Cinquetti e all’assessore alla Polizia locale Stefano Vergano.

I tre sono stati condannati per “il carattere discriminatorio – si legge nella sentenza – della loro condotta dopo l’unione civile di due dipendenti”. Dal quadro giudiziale emerge una serie di atti vessatori verso le due coniugi, Federica Lombardo e Luisa Zampiceni, rispettivamente ex responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Calcinato ed ex comandante della Polizia Locale dello stesso comune bresciano. Dopo il matrimonio nel 2020 a Federica Lombardo nel gennaio del 2021 venne tolto il ruolo di responsabile dell’ufficio tecnico che ricopriva da dieci anni e sostituita con una persona neoassunta. “Una rotazione mai fatta prima e, neppure dopo, con un atteggiamento discriminante – scrivono i giudici in sentenza – che non viene fatta subito nel 2020 per non creare sospetti”. Anche l’altra coniuge, Zampiceni, subì una pesante ripicca da parte della giunta. “Il Comune – si legge ancora – inizia un atteggiamento discriminatorio anche nei confronti del suo ormai ex comandante Zampiceni, modificando ad hoc la convenzione stipulata dai comuni di Calcinato, Lonato e Bedizzole che sono in convenzione di servizio costringendola di fatto a dimettersi”.

di: Caterina MAGGI

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