Nel registro degli indagati iscritti anche un dipendente comunale e un ex finanziere
È stato sottoposto al divieto di dimora nel Comune di residenza il sindaco di Giardinello Antonino De Luca, accusato di corruzione per l’esercizio della funzione, falsità materiale e ideologica commessa da pubblici ufficiali, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e truffa aggravata ai danni dello Stato.
Insieme a lui sono stati iscritti nel registro degli indagati anche un dipendente comunale e un ex finanziere. Nell’indagine è coinvolto anche un agente della polizia municipale che non ha ricevuto misure cautelari.
L’inchiesta è partita nel gennaio 2020: dalle intercettazioni sono emerse anomalie nell’iter di una pratica amministrativa che, per i pubblici ministeri, sarebbe stata gestita secondo logiche clientelari e lontane dal perseguimento dell’interesse pubblico.
Al centro dell’inchiesta due episodi: nel primo il sindaco di Giardinello avrebbe istigato l’agente di polizia municipale a redigere un falso verbale di accertamento per iscrizione anagrafica in modo da permettere a un suo conoscente, ex finanziere e condannato in via definitiva per i reati di favoreggiamento aggravato in favore dell’associazione mafiosa e rivelazione di segreto di ufficio, di ottenere la remissione di un debito giudiziario per oltre 200mila euro. A seguire, l’ex finanziere avrebbe prodotto una falsa attestazione di trasferimento di dimora da un comune all’altro, e una dichiarazione di formazione di un nuovo nucleo familiare a reddito zero.
di: Micaela FERRARO
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