Scadono i diritti d’autore su “Steamboat Willie”, il primo cortometraggio con l’iconico sorcio
E se Topolino, tra poco, non fosse più proprietà della Disney? “Steamboat Willie”, il cortometraggio del 1928 dove comparve per la prima volta la super star del colosso dell’animazione, perderà infatti la protezione dei diritti negli Usa e in altri paesi alla fine del prossimo anno.
Mickey Mouse diventa guindi “uno di noi”? Non proprio, anzi chi cercasse di capitalizzare l’iconico sorcio potrebbe trovarsi di fronte a non poche grane legali. La Disney, in particolare, è tutt’altro che accomodante quanto a diritti: una volta ha costretto un asilo nido della Florida a rimuovere un murale non autorizzato di Minnie. Per il momento solo il copyright della versione originale di Topolino vista in “Steamboat Willie” è in scadenza, quella cioè del cortometraggio di otto minuti con poca trama. E diventeranno di pubblico dominio in diversi momenti nei prossimi decenni. In ogni caso ciò vuol dire che il cortometraggio scrive il New York Times “può essere proiettato senza il permesso della Disney e persino rivenduto da terzi”.
Cosa potrebbe succedere se i diritti scadessero anche su questo personaggio Disney? Il character potrebbe diventare protagonista di rielaborazioni meno…ortodosse. Quando ad esempio sono scaduti i diritti su Winnie The Pooh e il libro divenne di dominio pubblico, un regista emergente ha realizzato un film dal vivo a basso costo chiamato “Winnie the Pooh: Blood and Honey”, in cui il paffuto orso giallo diventa selvaggio. In una scena, Pooh e il suo amico Pimpi usano il cloroformio per inabilitare una donna in bikini in una vasca idromassaggio e poi guidano un’auto sopra la sua testa. Ecco, forse proprio per evitare queste rivisitazioni (che tra l’altro sarebbero disastrose per il merchandising e traumatiche per i bambini) Disney potrebbe ricorrere ad alcune postille per evitare un uso indiscriminato anche di Topolino.
Una tra queste è la proprietà del marchio: infatti, la Disney detiene anche i marchi sui suoi personaggi, inclusa la versione “Steamboat Willie” di Topolino, e come scrive il NYT “i marchi non scadono mai finché le aziende continuano a presentare i documenti adeguati“. Questo vuol dire che anche se Topolino decidesse di “dare una svolta alla sua carriera” in un senso però molto meno “family friendly”, la major non potrebbe essere associata al prodotto.
di: Caterina MAGGI
FOTO: SHUTTERSTOCK