Sul web circola un video della figlia di Kaili al carcere di Haren, l’Autorità: “violazione di privacy e diritti dell’infanzia”
È stato negato dal tribunale del riesame di Bergamo il dissequestro di oltre 240 mila euro avanzato dalla difesa di Silvia Panzeri e di Maria Dolores Colleoni, rispettivamente figlia e moglie dell’ex eurodeputato Antonio Panzeri, in carcere in Belgio per il Qatargate.
Video della figlia di Kaili in carcere
Sta circolando in queste ore su Internet un video che ritrae la figlia di Eva Kaili, ex vicepresidente dell’Europarlamento, mentre arriva al carcere di Haren, in Belgio, in visita alla madre. Il video è arrivato sul tavolo del Garante della Privacy che è immediatamente intervenuto sulla questione, definendolo: «privo di un qualsiasi interesse pubblico rispetto alla vicenda dell’eurodeputata; non solo viola la riservatezza e l’anonimato della bambina, ma risulta lesivo della sua personalità e del suo sviluppo psico-fisico, comportando la permanenza in rete di immagini per un tempo potenzialmente infinito e privando, di conseguenza, la bambina del diritto a non doversi ritrovare, in un prossimo futuro, a rivivere certi tristi momenti».
Così in una nota il Garante per la Privacy ha invitato «gli organi di stampa, i siti di informazione e i social media ad astenersi dal diffondere il video e richiama l’attenzione al rispetto delle regole deontologiche nell’esercizio dell’attività giornalistica e della Carta di Treviso, che impongono una tutela rafforzata per i più piccoli e di non pubblicare dettagli che, anche indirettamente, consentano di identificare un minore. L’Autorità Garante – conclude la nota – si riserva interventi di sua competenza nei confronti delle testate che hanno violato le regole deontologiche».
di: Caterina MAGGI
FOTO: SHUTTERSTOCK