Un centinaio di persone si sono radunate davanti al carcere per esprimere vicinanza a Cospito, al 102esimo giorno di sciopero della fame
Davanti al carcere di Bancali, a Sassari, si sono radunate circa 100 persone con l’intento si esprimere vicinanza e solidarietà ad Alfredo Cospito.
Nonostante la giornata sia stata contraddistinta da attacchi violenti, duramente criticati dalla politica, a Sassari gli anarchici hanno manifestato pacificamente con un sit-in a circa 200 metri dall’Istituto. I manifestanti hanno collegato uno stereo a un generatore e messo musica a tutto volume nella speranza che Cospito sapesse della loro presenza e della loro solidarietà.
Gli anarchici hanno poi ribadito che oltre alla fine del carcere duro per Alfredo Cospito chiedono sia posta fine all’ergastolo ostativo e al 41 bis, misure “inumane e ingiuste”.
Intanto la cardiologa che segue le condizioni di salute dell’anarchico, Angelica Milia, lancia l’allarme: «Alfredo ha valori di potassio molto bassi e ha perso un ulteriore chilo, ora pesa 73 kg. Abbiamo aumentato la terapia per evitare aritmia e fibrillazione cardiaca che potrebbero essergli fatali. Va trasferito in una struttura adeguata». Cospito è arrivano al 102esimo giorno di sciopero della fame.
La dottoressa ha annunciato che Cospito “non cambia idea e non servirebbe trasferirlo da un’altra parte: l’unica soluzione sarebbe quella di toglierlo dal 41-bis“. Angelica Milia ha spiegato: «è partito da un indice di massa corporea da obeso e ora stiamo andando verso il sottopeso, rischiamo questioni irrisolvibili per gli organi. L’ho visto l’ultima volta giovedì, ma sono in stretto contatto col collega del carcere. Abbiamo avuto un ulteriore calo del potassio e abbiamo aumentato la terapia: ha perso un altro chilo e sta andando incontro al sottopeso rispetto all’indice di massa corporea».
Sottolinea Milia: «quando si perde oltre il 50% del peso corporeo iniziale, intervengono questioni irreversibili. Andando avanti col digiuno si intaccano i muscoli prima, poi gli organi interni e alla fine i muscoli respiratori e il cuore. Prima aveva un indice di massa corporea sopra i 30, ora siamo vicini ai 20. Arrivati a quelle condizioni l’organismo cerca energia anche nel poco grasso che trova nella guaina nervosa dei nervi». La cardiologa quindi conclude: «se va in fibrillazione ventricolare con arresto cardiaco lo si rianima, ma poi? Anche spostandolo in un’altra struttura, dove si possa operare più in fretta, cambierebbe poco. Il fisco è intaccato in modo grave e il recupero sarebbe difficile perché non vuole neanche l’alimentazione forzata. Non si può fare altro che toglierlo dal 41-bis».
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/CIRO FUSCO