Nella missiva ai dirigenti della Sampdoria anche una minaccia scritta. Indaga la Digos
Il proiettile di una pistola scacciacani a salve: questo il contenuto di una busta recapitata alla società Uc Sampdoria e indirizzata a Edoardo Garrone e Massimo Ferrero.
«Questa volta è a salve – recita la missiva con testo scritto a mano, in stampatello – il prossimo sarà vero». Sulla lettera di minacce pervenuta nella sede della società calcistica a Genova indaga la Digos.
Il gesto estremo è stato accompagnato lunedì 30 da una nuova ondata di proteste dei tifosi blucerchiati contro gli uffici della Sampdoria a San Quirico, edificio di proprietà proprio della famiglia Garrone-Mondini. In circa 70 ultras si sono radunati urlando slogan e accendendo fumogeni. «Garrone-Mondini vergogna» il leitmotiv delle proteste connesse alla mancata cessione della società.
La Digos al momento esclude che le due forme di protesta siano correlate.
Ieri l’ennesima sconfitta del club blucerchiato, a forte rischio retrocessione.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/LUCA ZENNARO