È stata dichiarata la morte cerebrale del giovane colpito da un proiettile ad Alatri
Gli inquirenti che indagano sul caso di Thomas Bricca sono arrivati a un punto di svolta. Due persone si sono presentate in questura per essere interrogate. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di due fratelli originari di Frosinone, il capoluogo che dista pochi chilometri da Alatri. Non si esclude possano essere gli esecutori materiali dell’agguato.
Gli agenti stanno continuando ad analizzare tutto il possibile per determinare la presenza di complici della spedizione punitiva o di persone che avrebbero coperto la fuga dei due.
Ieri pomeriggio, primo febbraio, è arrivata la notizia che Thomas Bricca è clinicamente morto. I medici hanno spiegato che il ragazzo è in coma irreversibile e hanno dichiarato la sua morte cerebrale.
Definita la traiettoria del proiettile
Non è stato trovato nessun bossolo dove Thomas Bricca è stato ferito. Le forze dell’ordine di Frosinone però, oggi mercoledì 1 febbraio, hanno trovato l’esatta traiettoria del proiettile che l’ha colpito in seguito a un sopralluogo con alcuni esperti balistici.
Spunta una pagina Facebook: “so chi sono i mandanti”
Emergono nuovi dettagli sulla sparatoria ad Alatri, in provincia di Frosinone, nella quale è rimasto gravemente ferito il 18enne Thomas Bricca. Su Facebook è apparso un orofilo anonimo creato appositamente per denunciare i mandanti dell’aggressione.
Sentita da LaPresse, la persona che ha creato l’account – che preferisce restare anonima per evitare ritorsioni – ha dichiarato di essere amico del giovane ferito e che vuole che gli inquirenti indaghino su quelli che considera essere i mandanti, dei quali allega una foto sul social. «Padre, figlio e zio. Sono loro i sicari. Sono conosciuti in paese» così li descrive, spiegando di aver già sporto denuncia alle forze delle ordine.
Il creatore dell’account propende per lo scambio di persona. «Dovevano sparare ad un altro ragazzo, per un regolamento di conti – ha dichiarato, spiegando di essere arrivato sul posto pochi minuti dopo l’agguato – Ma hanno sparato al primo che capitava in quella piazza. I sicari avevano come unica indicazione un ragazzo con il giubbotto bianco e purtroppo Thomas ne indossava uno. Ma lui non c’entrava assolutamente nulla, non ha rapporti con i mandanti e con quello che doveva essere il vero bersaglio».
Intanto gli amici della vittima starebbero condividendo sui social un post con la foto di quelli che secondo loro sono i responsabili dell’omicidio, accompagnata da scritte come: “La corsa sta per finire”, “Morirete tutti”. Si teme che le parole si traducano nel tentativo di farsi giustizia da soli.
di: Francesca LASI
aggiornamenti: Micaela FERRARO e Alice GEMMA
FOTO: ANSA/Domenico Palesse