EPA/JUAN CARLOS HIDALGO Spagna Marocco Accordi proteste Amnesty manifestazione

Gli attivisti hanno installato delle silouhette contro gli accordi tra Marocco e Spagna

A Madrid gli attivisti di Amnesty International hanno inscenato una protesta contro la gestione dei flussi migratori lungo la frontiera tra il Marocco e la Spagna, dal momento che oggi e domani i due Paese discuteranno di questo tema a Rabat. In particolare i membri dell’associazione per i diritti umani hanno installato silouhette di fronte a La Moncloa (la sede della presidenza spagnola) e presso l’ambasciata marocchina a Madrid in memoria dei 23 migranti morti nella calca lo scorso 24 giugno presso la frontiera di Melilla nel tentativo di entrare in territorio spagnolo. 

“Esigiamo – si legge nel comunicato di Amnesty – che i governi di entrambi i Paesi che si incontrano oggi in una riunione di alto livello indaghino su quanto accaduto”. L’associazione internazionale chiede inoltre a Madrid e Rabat di “mettere a termine la politica di eccezionalità alle frontiere di Ceuta e Melilla, che incoraggia gli abusi dei diritti umani e impedisce de facto, ad esempio, che le persone possano chiedere asilo senza saltare la barriera al confine o rischiare la vita in mare”.

La questione migratoria tra Spagna e Marocco si intreccia profondamente con la questione saharawi, lo Stato nel deserto che sarebbe dovuto diventare indipendente con referendum nel 1975 e invece ha subito l’aggressione e occupazione spagnola. Rabat ha spesso usato la minaccia migratoria, cioè quella di aprire le frontiere ai migranti verso l’Europa, come deterrente per scoraggiare interventi spagnoli ed europei nel conflitto in corso nel deserto del Diavolo, che ormai è entrato nel suo secondo anno di ostilità.

di: Caterina MAGGI

FOTO: EPA/JUAN CARLOS HIDALGO