Per ora è un’endemia causata da un fungo, ma gli scienziati avvertono: “potrebbe diffondersi altrove”

Si chiama Febbre della valle (Valley Fever in inglese) la nuova minaccia sanitaria degli Stati Uniti. Si tratta di una patologia causata dalle spore di alcuni funghi, le coccidioides che si alzano dal terreno. Pertanto almeno per ora si sta diffondendo, tramite inalazione, negli ambienti aridi e caldi, e per l’appunto è endemica nelle zone desertiche degli States.

Ma gli scienziati statunitensi hanno avvertito l’aumento delle temperature, in America come tutto il resto del pianeta, potrebbe estendere la febbre anche ad altri Stati.

I sintomi

Il coccidioide in linea di massima non provoca gravi danni, tranne a chi, per motivi genetici, risulta particolarmente vulnerabile. In questo caso le spore possono intaccare violentemente la salute fino a causare la morte del paziente.

Una volta inalate le spore fungine, banalmente con una boccata d’aria, i sintomi si manifestano entro tre settimane. Tra questi stanchezza, tosse, febbre, fiato corto, mal di testa, sudorazione notturna, dolori muscolari e articolari ed eruzioni cutanee più o meno gravi. 

di: Caterina MAGGI

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