Succede in Pakistan dove un centinaio di musulmani hanno fatto irruzione nella stazione di polizia dove l’uomo era detenuto
Nella provincia orientale del Punjab in Pakistan un centinaio di musulmani ha fatto irruzione in una caserma di Polizia dove era detenuto un uomo accusato di blasfemia. Il detenuto è stato strappato fuori dalla sua cella ed è poi stato linciato all’esterno dalla caserma.
La vittima, che la polizia ha identificato come Waris, era stato accusato di aver dissacrato il Corano. L’uomo avrebbe incollato delle immagini di se stesso, di sua moglie e di un coltello in alcune pagine di un’edizione del libro sacro, per poi diffonderle nel distretto rurale di Nankana.
Un gesto che la folla inferocita non gli ha perdonato, volendo anticipare anche la pena capitale prevista per i reati di blasfemia.
«Quando i rinforzi della polizia sono riusciti a raggiungere la scena, la folla ha linciato l’uomo e stava per bruciarne il corpo – ha riferito l’alto ufficiale di polizia Babar Sarfaraz Alpa. – Ma la polizia con l’aiuto di persone più sane della zona ha sventato il loro tentativo».
di: Marianna MANCINI
FOTO: EPA/RAHAT DAR