panchina rossa stalking

Una 30enne romana ha perseguitato il suo ex con mesi di chiamate, messaggi e appostamenti prima di finire accusata di stalking aggravato

Dopo una lunga serie di molestie e persecuzioni, una 30enne romana è stata rinviata a giudizio con l’accusa di stalking aggravato nei confronti del suo ex. Fra gli “stratagemmi” più eclatanti messi in campo dalla donna per riconquistare le attenzioni dell’ex compagno anche la simulazione di una gravidanza con tanto di parto.

I fatti vanno dal 2018 al 2019 quando, dopo la rottura con l’uomo, la donna ha iniziato a tempestarlo di messaggi e chiamate, anche anonime, oltre a frequenti appostamenti nei luoghi da lui frequentati. Tanto che l’ex si è visto costretto a cambiare residenza e spostarsi indossando il casco in testa per tragitti brevi, dall’auto all’ingresso di casa. In un’occasione la donna aveva anche simulato dei malori “inducendolo ad allontanarsi dal posto di lavoro per accorrere in suo soccorso”.

Il pm ha rilevato un “grave e perdurante stato d’ansia” nell’uomo, oltre a un “fondato timore per la propria incolumità“. La prima udienza presso il Tribunale monocratico di Roma è stata fissata per il 3 maggio. «Inimmaginabili sono i danni subiti – dichiara il legale dell’uomo – danni che faremo valere a tempo debito nelle aule di giustizia».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI