L’ex imprenditore condannato per violenza sessuale non potrà tornare a scontare la sua pena in clinica

Il gup di Milano Chiara Valori ha rigettato il ricorso della difesa di Alberto Genovese che dovrà scontare il resto della sua pena in carcere. L’ex imprenditore si trova nel carcere di Lecco dal 13 febbraio, dopo aver trascorso un periodo di detenzione ai domiciliari in una clinica per disintossicarsi.

La carcerazione è stata disposta in esecuzione della condanna definitiva a 6 anni, 11 mesi e 10 giorni per due casi di violenza sessuale fra Milano e Ibiza nei confronti di due modelle.

La difesa di Genovese aveva presentato ricorso contro la detenzione in carcere. La decisione è stata però rigettata dato che i reati per i quali è stato condannato sono ostativi e dunque non consentono l’accesso ad attenuanti di sorta come i domiciliari. Inoltre il suo residuo di pena, considerando anche le tempistiche della misura cautelare, oltrepassano di due mesi il termine legale di quattro anni.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/MATTEO CORNER