strage centro migranti messico

Le immagini mostrano i secondini bloccare le uscite lasciando chiuse all’interno le persone

Un centro per migranti a Ciudad Juarez, in Messico, è stato colpito e devastato da un incendio che ha provocato la morte di almeno 39 persone. I feriti sarebbero almeno 29 e sarebbero stati trasportati in quattro ospedali differenti.

Un video della durata di circa mezzo minuto mostra l’accaduto e le responsabilità che i secondini hanno della strage. Nelle immagini, la cui veridicità è stata confermata dal ministro dell’Interno Adan Augusto Lopez, si vedono almeno due agenti bloccare le uscite dopo lo scoppio dell’incendio.

La strage sembra così essere premeditata: nel video si vedono le fiamme fuoriuscire da una cella e sprigionare un fumo grigio sempre più denso. Dall’interno, un uomo prende a calci un cancello che sembra essere chiuso a chiave. Dall’altra parte delle sbarre, gli agenti si allontanano, sembra di fretta, dando le spalle ai migranti.

Gli ultimi 15 secondi del filmato mostrano le fiamme propagarsi sempre più assieme al fumo divenuto insostenibile. Ciò che è successo da quel momento in poi è la cronaca di una carneficina annunciata.

Le riprese sono state diffuse sui social e rilanciate da vari siti di informazione locale tra cui El Universal.

Diverse fonti concordano sul fatto che siano stati gli stessi migranti ad accendere il fuoco, per protesta. Ma il video smentisce la versione del presidente messicano Andrés Manuel López Obrador secondo cui inizialmente i profughi non erano riusciti a scappare a causa dei materassi collocati a ridosso dell’uscita delle celle e che avrebbero impedito loro di fuggire e salvarsi.

Tra le vittime, 28 erano guatemaltechi, ha dichiarato l’Istituto nazionale per la migrazione del Guatemala. Il vice ministro degli Esteri dell’Honduras ha confermato che le altre 13 vittime venivano da lì.

Il portavoce delle Nazioni Unite Stephane Dujarric ha dichiarato che il segretario generale Guterres ha chiesto una “indagine approfondita” sul tragico evento.

Secondo quanto riportano le autorità, l’incendio si sarebbe sviluppato nell’ufficio dell’Istituto Nazionale per le Migrazioni (INM) dopo che le autorità avevano fermato circa 71 migranti nelle strade della città e li avevano portati nel centro.

IL VIDEO DELLA STRAGE – ALLERTA, IMMAGINI SENSIBILI

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/Luis Torres