L’attentatore era un rifugiato afghano
Attacco terroristico a Lisbona, in Portogallo.
Secondo quanto si apprende un uomo di origine afghana ha aggredito chi si trovava all’interno di un centro musulmano causando almeno due morti. I rappresentanti della comunità afghana locale e le autorità portoghesi hanno dichiarato che l’attentatore è un rifugiato afghano.
Il ministro dell’iNterno José Luis Carnero ha dichiarato che “il giovane uomo” stava ricevendo aiuto dalla comunità Ismaili ed era arrivato in Portogallo attraverso un programma dell’Unione Europea. Carnero ha spiegato che la moglie dell’uomo è morta in un campo profughi in Grecia. La coppia ha tre bambini 9, 7 e 4 anni.
Le autorità non hanno informazioni che indichino che l’uomo sia stato violento in passato. «Da quello che sappiamo, era una persona tranquilla che aveva ricevuto aiuto dalla comunità Ismaili in termini di conoscenza delle lingue, conoscenza, cura del cibo, cura dei bambini più piccoli» ha dichiarato Carnero.
Il killer è stato fermato da un agente di polizia che gli ha sparato a una gamba ed è stato portato in ospedale.
Il primo ministro Antonio Costa ha espresso solidarietà alle vittime e la polizia portoghese ha invitato i cittadini a non avvicinarsi alla zona dell’incidente.
Secondo quanto dichiarato dal capo della comunità Ismaili della città, Narzim Ahmad, le due vittime sono due donne che lavoravano nel centro.
di: Alice GEMMA
aggiornamento di: Francesca LASI
FOTO: PIXABAY