La premier ha ricevuto familiari e superstiti delle tragedia, che causò la morte di 29 persone
Giovedì 30 marzo alle 15 la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato a Palazzo Chigi una delegazione dei familiari delle vittime e superstiti della tragedia di Rigopiano. Il 18 gennaio 2017 una valanga investì l’hotel, provocando la morte di 29 persone.
«Abbiamo raccontato alla presidente Meloni la nostra storia e abbiamo spiegato il paradosso giudiziario che stiamo vivendo anche se ovviamente sappiamo che non può intervenire su questo – ha dichiarato Gianluca Tanda, fratello di Marco, una delle vittime – Una su tutte è una procura a livello nazionale che si occupa delle stragi proprio per evitare questo. Abbiamo immaginato un Paese senza stragi e si può fare. La presidente ha risposto che lavorerà sicuramente e sarà attenta alle nostre richieste».
«Ho portato una lettera scritta da mia figlia Gaia qualche giorno fa in cui parla del suo dispiacere di non avere più la mamma per 6 anni. La presidente si è commossa appena glie l’ho data e ha detto che la leggerà più tardi per il peso emotivo. L’ho vista molto presa dal nostro dispiacere» ha affermato Giampaolo Matrone, marito di una delle vittime.
Presidente Abruzzo: “prescrizione sarebbe inaccettabile”
«Un incontro molto cordiale e anche toccante sotto il profilo umano. C’è grande amarezza e preoccupazione per il fatto che ci sono voluti 6 anni per arrivare al giudizio di primo grado – ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio a margine dell’incontro- Il terrore legittimo dei familiari e anche nostro, perché sarebbe inaccettabile, è che finisca tutto in prescrizione. Non siamo chiamati a giudicare nel merito le sentenze ma ci impegneremo che il processo di appello avvenga nei tempi più stretti possibile. Incontrerò il presidente del Tribunale dell’Aquila per fare in modo che si possano fare udienze a tamburo battente e affinché si possa arrivare alla giustizia e alla verità in tempi utili».
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/Rafal Guz POLAND OUT