Il presidente del Senato ha parlato di una “pagina tutt’altro che nobile della Resistenza”
Esplode l’ennesima polemica che vede coinvolto il presidente del Senato Ignazio La Russa. Intervenendo a Terraverso, il podcast di Libero, La Russa ha definito la storia di Via Rasella “una pagina tutt’altro che nobile della resistenza, quelli uccisi furono una banda musicale di semi-pensionati e non nazisti delle SS, sapendo benissimo il rischio di rappresaglia su cittadini romani, antifascisti e non“.
La Russa interviene per prendere le difese di Meloni da un “attacco pretestuoso“: «Tutti sanno che i nazisti hanno assassinato detenuti, anche politici, ebrei, antifascisti e persone rastrellate a caso, certo non gente che collaborava con loro».
L’Anpi interviene a gamba tesa sulla questione, definendo quelle del presidente del Senato “parole semplicemente indegne per l’alta carica che ricopre e rappresentano un ennesimo, gravissimo strappo tesa ad assolvere il fascismo e delegittimare la Resistenza“.
Incalza ancora il presidente Gianfranco Pagliarulo: «il terzo battaglione del Polizeiregiment colpito a via Rasella mentre sfilava armato fino ai denti – ricorda Pagliarulo – stava completando l’addestramento per andare poi a combattere gli Alleati e i partigiani, come effettivamente avvenne. Gli altri due battaglioni del Polizeiregiment erano da tempo impegnati in Istria e in Veneto contro i partigiani».
«Parole indecenti, inaccettabili per il ruolo che ricopre» è il commento della segretaria del Pd Elly Schlein.
Meloni sulle Fosse Ardeatine: querelle lessicale?
Il dibattito trova origine nelle parole di Meloni che nei giorni scorsi ha parlato di “morti italiani” in riferimento all’eccidio delle Fosse Ardeatine: «335 italiani sono stati barbaramente trucidati dalle truppe di occupazione naziste come rappresaglia per l’attacco partigiano in via Rasella (…) 335 italiani innocenti massacrati solo perché italiani» recitava il messaggio inviato dalla premier per il 79esimo anniversario dell’eccidio.
Il termine “italiani” ha scatenato le polemiche: «i morti delle Fosse ardeatine sono stati massacrati perché antifascisti. Le rinfresco la memoria e il vocabolario, presidente» il commento, fra i tanti, della vicepresidente del Pd Chiara Gribaudo.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI