Cremlino: “è una minaccia per la Russia”. Droni su Odessa, infuria la battaglia per Bakhmut
La Finlandia è diventata ufficialmente il 31esimo membro della Nato.
I protocolli di adesione e la ratifica degli altri 30 alleati sono stati consegnati agli Stati Uniti, depositari del Trattato di Washington per il tramite del Dipartimento di Stato.
Il segretario generale della Nato Stoltenberg ha celebrato così l’evento: «oggi è un giorno storico perché la Finlandia entra nella Nato come 31esimo membro, cosa che renderà la Finlandia più sicura e la Nato più forte. Ci assicureremo che anche la Svezia diventi membro a pieno titolo. Ho parlato con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan recentemente e abbiamo concordato di far ripartire il meccanismo permanente degli incontri tra Svezia e Turchia per assicurare che venga ratificata anche l’adesione di Stoccolma».
«La Finlandia ha chiesto di aderire alla Nato insieme alla Svezia. L’adesione della Finlandia non è completa senza quella della Svezia. Continuano i persistenti sforzi per una rapida adesione della Svezia. Allo stesso modo, la stretta cooperazione continua a costruire sicurezza e difesa comuni in tutta la regione nordica». Ha detto poi il presidente finlandese Sauli Niinisto, durante la cerimonia per l’adesione della Finlandia alla Nato, al Quartier generale dell’Alleanza atlantica.
Non è tardata la reazione di Mosca. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha definito l’ingresso della Finlandia nella Nato “una minaccia alla sicurezza della Russia” e ha aggiunto che “Mosca seguirà con attenzione i movimenti di armi e infrastrutture militari sul territorio finlandese e annuncerà la sua risposta a tempo debito”. «Prenderemo contromisure per garantire la nostra sicurezza in campo tattico e in termini strategici. Il Cremlino ritiene che questo sia un altro aggravamento della situazione che l’espansione della Nato sia una violazione della nostra sicurezza, degli interessi della Federazione Russa. Questo è esattamente il modo in cui lo percepiamo».
Le dichiarazioni di Biden
«Quando Putin ha lanciato la sua brutale guerra contro il popolo dell’Ucraina, pensava di dividere l’Europa e la Nato. Si sbagliava, oggi siamo più uniti che mai – ha detto Joe Biden nella dichiarazione con cui accoglie l’ingresso ufficiale della Finlandia nell’Alleanza atlantica – E insieme, rafforzati dal nostro nuovo alleato, la Finlandia, continueremo a preservare la sicurezza transatlantica, difendere ogni centimetro di territorio Nato e affrontare tutte le sfide che fronteggiamo».
«Oggi sono orgoglioso di dare il benvenuto alla Finlandia come 31esimo alleato della Nato», ha comunicato Biden, precisando che questo avviene a meno di un anno dalla presentazione della domanda di adesione, nel maggio 2022, di Finlandia e Svezia. «Il più veloce processo di ratifica della storia moderna della Nato. Aspetto con ansia di accogliere la Svezia come stato membro al più presto possibile e incoraggio Turchia ed Ungheria a concludere il processo di ratifica senza ritardi. Entrambi i Paesi sono forti democrazie, con eserciti altamente capaci che condividono i nostri valori e visioni del mondo. E l’Alleanza sarà più forte che mai con l’aggiunta della Nato», ha concluso.
Le congratulazioni dell’Ucraina
“Le mie sincere congratulazioni alla Finlandia e al presidente Sauli Niinistö per l’adesione alla Nato nel 74° anniversario della sua fondazione. In mezzo all’aggressione russa, l’Alleanza è diventata l’unica effettiva garanzia di sicurezza nella regione. Ci aspettiamo che il summit della Nato di Vilnius avvicini l’Ucraina al nostro obiettivo euro-atlantico”, ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Anche il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov ha commentato su Twitter: “congratulazioni ai nostri amici finlandesi per la loro adesione alla Nato! L’Europa oggi è diventata più sicura. I confini della Nato del 1997 si stanno allargando secondo i piani. Dato che condividiamo valori comuni, l’Ucraina vi seguirà nell’integrazione europea ed euro-atlantica”.
Al fronte
Intanto sul suolo ucraino infuria la battaglia. I combattenti di Wagner si espandono nel centro di Bakhmut: hanno preso il palazzo dell’amministrazione comunale e mirano a consolildare il controllo di questa zona per poi spingersi verso ovest attraverso le aree urbane, verso Khromove.
Secondo l’intelligence britannica, tuttavia, la Russia starebbe cercando delle società militari private con cui sostituire Wagner. È solo un’indiscrezione ma potrebbe aver senso unitamente alle voci che circolano circa screzi interni tra Cremlino e mercenari, dopo l’attentato di San Pietroburgo.
Droni russi stanno attaccando in queste ore il porto di Odessa con i droni.
La presidente della Commissione Ue Von Der Leyen ha invitato nuovamente Pechino a svolgere un ruolo “costruttivo” e a lavorare “per la pace” in Ucraina. La portavoce degli Esteri cinesi Mao ha dichiarato che la Cina è “convinto sostenitore e attivo promotore di una soluzione pacifica” e ha aggiunto: «siamo disposti a comunicare con la parte Ue su una soluzione politica e ci aspettiamo che Ue mostri indipendenza strategica e saggezza politica».
I commenti del New York Times
“Grazie alle armi occidentali e alle unità d’assalto di nuova creazione, l’Ucraina è pronta per una decisiva controffensiva primaverile, ma la dura prova sarà recuperare le perdite e mantenere la motivazione delle truppe stanche della guerra”. A scriverlo è il New York Times, secondo cui “il successo dell’Ucraina nelle battaglie nel sud-est dimostrerebbe al mondo il declino del potere militare della Federazione Russa, ridurrebbe le preoccupazioni che la guerra sia entrata nella palude e, molto probabilmente, incoraggerebbe gli alleati dell’Ucraina ad armare e a finanziare ulteriormente Kiev”.
“Gli ufficiali ucraini – aggiunge il quotidiano americano – dovranno organizzare attacchi di artiglieria, fanteria e veicoli corazzati per sfondare le trincee russe, superare trappole per carri armati e campi minati. Nel sud, le unità russe stanno costruendo posizioni difensive dopo essere state espulse dalla regione di Kherson a novembre. I carri armati Modern Western, che hanno una migliore resistenza alla potenza di fuoco, saranno cruciali per l’eliminazione di queste posizioni”.
di: Micaela FERRARO
Aggiornamento di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/EPA/JOHANNA GERON