PUTIN

Gleb Karakulov, fuggito dalla Russia, ha accusato il capo del Cremlino definendolo “un criminale di guerra”

Gleb Karakulov, ufficiale del servizio di sicurezza personale d’élite di Vladimir Putin, fuggito dalla Russia con la moglie e la figlia, ha dichiarato che il capo del Cremlino “è diventato un criminale di guerra“ e che “è ora di porre fine a questa guerra e di smettere di tacere”.

Karakulov, ex responsabile delle comunicazioni sicure, ha affermato che ha deciso di parlare vista l’opposizione morale all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e la paura di morire nel Paese, nonostante i rischi per sé e per la sua famiglia.

Secondo Karakulov le “paranoie” di Putin si sarebbero aggravate dopo l’inizio del conflitto e che il residente russo ora preferisce evitare gli aerei e viaggiare su uno speciale treno blindato. Ad ottobre, secondo l’ingegnere, Putin avrebbe ordinato un bunker presso l’ambasciata russa in Kazakistan dotato di una linea di comunicazione sicura.

«Non ho mai visto Putin con un telefono cellulare, tutte le informazioni che riceve le riceve solo da persone a lui vicine. Vive cioè in una sorta di vuoto informativo. Capisco che abbia semplicemente paura» ha affermato Karakulov.

Secondo l’uomo, inoltre, Putin, contrariamente alle indiscrezioni circolate in questi mesi, non sarebbe malato. L’ufficiale ha affermato che il presidente russo non usa Internet durante i suoi viaggi e che ha continuato a imporre rigide misure anti-Covid.

Stando a quanto riferito da Karakulov, Putin avrebbe uffici praticamente identici in più sedi. I rapporti ufficiali, ha dichiarato infine l’ufficiale, a volte riferiscono che il capo del Cremlino si trova in un determinato posto anche se non è vero. Quando Putin si trovava a Sochi, ad esempio, i funzionari della sicurezza avrebbero finto che stesse partendo facendo arrivare un aereo e partire un corteo di auto.

«Penso che questo sia un tentativo di confondere, in primo luogo, l’intelligence e, in secondo luogo, di evitare tentativi di assassinio» ha detto Karakulov.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/ EPA/VLADIMIR GERDO /SPUTNIK/KREMLIN / POOL