Secondo i primi esiti trapelati il giovane era vivo quando è stato aggredito nei boschi del monte Peller
I risultati dell’autopsia sul corpo di Andrea Papi sembrano confermare le prime ipotesi: il runner di 26 anni sarebbe morto in seguito all’aggressione di un orso. Il giovane è stato trovato senza vita nei boschi del monte Peller, sopra Caldes.
L’autopsia è stata condotta da un collegio di tre periti nominato dalla Procura di Trento e composto da un medico legale, un esperto di dna animale e un veterinario. Si attendono ancora gli esiti delle analisi genetiche sui campioni organici raccolti sul posto. I risultati consentiranno di dare un’identità all’orso.
«Hanno voluto il morto? Ora c’è» commenta la madre di Papi. Per gli abitanti di Caldes l’esito dell’autopsia era già certo: da tempo si discute della pericolosità della zona, in cui sarebbero presenti uno o due esemplari. L’ultimo episodio risale allo scorso 5 marzo quando un escursionista di 39 anni è stato aggredito dall’esemplare Mj5 in val di Rabbi, poco distante dall’abitato.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/FACEBOOK/ANDREA PAPI