Da una piccola realtà italiana a una grande cordata europea, una storia di successo industriale

Oggi fa parte della quotidianità, aprire l’anta del banco frigo per prendere un prodotto confezionato sottovuoto o in atmosfera protettiva da buttare nel carrello della spesa, eppure la conservazione degli alimenti è fondamentale non solo per preservarne la bontà, le caratteristiche estetiche e sensoriali ma anche per garantirne la salubrità e la sicurezza contrastando le possibili modifiche microbiologiche e strutturali di ciò che viene portato in tavola. Per questo, nata in un’epoca in cui l’atmosfera protettiva era una tecnologia ancora embrionale, c’è Techpa Machinery: la realtà partita piccola in Italia, che oggi esporta in tutto il mondo. Ce ne parla l’amministratore unico, Fabrizio Della Vite.

Come è nata Techpa Machinery?

«La nostra realtà nasce agli inizi degli anni 80 dall’idea di due fratelli che avevano deciso di lanciarsi nel mondo del confezionamento alimentare con il sistema sottovuoto, che all’epoca era una novità. Fino al 2017 è stata quindi un’azienda a conduzione famigliare, poi i due fratelli fondatori hanno deciso di cedere l’attività a una cordata composta anche da soci stranieri. Così, pur essendo un’azienda piccola, Techpa Machinery è entrata in un arcipelago di investitori stranieri, nello specifico norvegesi, belgi e tedeschi».

E oggi come si è evoluta?

«Tutti i soci dell’azienda attuale sono persone che lavoravano già nel settore del confezionamento alimentare. La realtà è stata completamente rivoluzionata dal punto di vista produttivo, organizzativo e aziendale: sia nel sistema interno, cioè la logistica degli acquisti e nell’organizzazione della struttura commerciale e di marketing, sia nello sviluppo tecnologico del prodotto, nell’ambito del quale abbiamo progettato e realizzato delle nuove macchine con caratteristiche tecniche sempre più evolute. Il nostro core business restano le macchine di confezionamento in atmosfera protettiva: un tipo di tecnologia che rimuove l’aria all’interno della confezione immettendo al suo posto dei gas alimentari già presenti nell’atmosfera che si disperdono una volta aperta la confezione; in questo modo il prodotto dura a lungo senza bisogno di conservanti e mantiene inalterate tutte le sue caratteristiche organolettiche, chimiche, microbiologiche e strutturali oltre all’aspetto ed al sapore».

Cosa avete in agenda per il futuro?

«I nostri progetti futuri prevedono lo sviluppo dell’automatizzazione nel settore del confezionamento alimentare e un ampliamento della nostra presenza sul mercato italiano (che oggi corrisponde a poco meno del 20% del nostro indotto) e altri mercati emergenti. Va detto che il mercato italiano è molto complesso, perché nel Belpaese ci sono già delle aziende di alto livello che costituiscono una concorrenza importante. Infine abbiamo assunto delle figure chiave a livello tecnico per poter dare un prodotto innovativo sotto il profilo della semplicità di utilizzo. Ovviamente non lasciamo indietro l’aspetto ecologico: noi confezioniamo e le confezioni si muovono verso il compostabile, il riutilizzabile o il riciclabile. Per questo abbiamo sviluppato una serie di partnership con aziende leader nel settore degli imballaggi di nuova generazione che ci permettono di aprirci e testare nuovi materiali, in una sinergia molto importante che intendiamo proseguire».

Techpa Machinery si rivolge sia a piccole e medie realtà del settore agro-alimentare sia a protagonisti della GDO per cui è importante potere utilizzare macchinari affidabili e “user friendly”. La maggior parte dei prodotti vengono distribuiti in Europa, soprattutto Germania, Paesi Scandinavi, Francia, Gran Bretagna e Benelux, e oltre oceano, in particolare Canada, Stati Uniti e Australia. Questo ha permesso a Techpa Machinery di lavorare in modo costante e soddisfacente, grazie anche a un approccio con il cliente che non si ferma alla vendita dei macchinari ma prosegue con l’assistenza all’installazione e all’uso da parte di personale tecnico qualificato. Per Techpa Machinery, infatti, la soddisfazione del cliente è fondamentale.