cremlino

Nella notte due droni hanno cercato di colpire l’edificio. Per Mosca è stato un attentato terroristico ucraino

Nella notte fra il 2 e il 3 maggio due droni hanno cercato di attaccare il Cremlino.

Il servizio stampa del Cremlino, citato dall’agenzia Ria Novosti, ha reso noto che l’attacco è stato sventato grazie ai sistemi radar militari e che si è trattato di un attentato terroristico ucraino.

Obiettivo dell’operazione sarebbe stato proprio Vladimir Putin che però, come riferito dal portavoce Peskov, al momento dell’attacco non si trovava nell’edificio bensì a Novo-Ogaryovo, una delle sue residenze abituali fuori Mosca.

Mosca ha minacciato ritorsioni contro l’Ucraina mentre il sindaco della Capitale russa Serghey Sobyanin ha disposto il divieto di sorvolo di droni sulla città.

Kiev nel frattempo ha smentito ogni coinvolgimento nell’attacco, mentre secondo Mosca dietro ci sarebbero gli Usa. La Casa Bianca ha negato: “gli Usa non incoraggiano, non sostengono e non forniscono supporto ad attacchi contro singoli leader”.

L’ambasciatore russo negli Usa Anatoly Antonov ha dichiarato che Mosca risponderà all’attacco “quando necessario”: «la Russia risponderà all’atto terroristico dell’Ucraina sotto forma di un tentativo di attacco con un drone al Cremlino quando lo riterrà necessario. Cosa farebbero gli americani se un drone colpisse la Casa Bianca, il Campidoglio o il Pentagono? La risposta è ovvia per chiunque: la punizione sarebbe dura e inevitabile. La Russia risponderà a questo atto di terrorismo sconsiderato e arrogante. Mosca risponderà quando lo riterrà necessario, in base alle valutazioni della minaccia che Kiev ha creato per la leadership del nostro Paese».

Reazioni all’attacco

Su Telegram il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, ha scritto che la Russia deve utilizzare “le armi capaci di fermare e distruggere il regime terrorista di Kiev” e ha sostenuto che “un attacco terroristico al presidente è un attacco alla Russia“.

Dall’America giunge il commento di Antony Blinken che al Washington Post spiega di aver “visto le notizie dal Cremlino, non possiamo confermare nulla e comunque prendere tutto quello che arriva da Mosca con le pinze“.

La notizia è stata commentata anche dal segretario di Stato Usa Antony Blinken: «ho visto le notizie dal Cremlino – ha detto il rappresentante alla stampa. – Non possiamo confermare nulla e comunque bisogna prendere tutto quello che arriva da Mosca con le pinze».

Trovato relitto drone a 13 km da Mosca

Le forze dell’ordine hanno riferito all’agenzia Tass del ritrovamento di un drone a Kolomna, a 113 chilometri da Mosca. «A Kolomna, nella cintura della foresta, sono stati trovati frammenti di un veicolo aereo senza pilota, c’è un piccolo cratere nel luogo dell’incidente». ha dichiarato la fonte. Non è ancora chiaro se le due vicende siano collegate.

di: Marianna MANCINI

aggiornamenti: Micaela FERRARO

FOTO: FORZE ARMATE UCRAINE