Dopo l’incoronazione il concerto in onore di Carlo III e le parole di William: “siamo orgogliosi di te”

Dopo la grande emozione dell’incoronazione di re Carlo III e della regina Camilla, sui terreni del castello di Windsor, alle porte di Londra, si è tenuto il tradizionale concerto con oltre 20mila persone presenti. A sorpresa, sul palco, anche il principe William.

Gli artisti in concerto

Sul palco britannico si sono esibiti Katy Perry, i Take That, Andrea Bocelli e Lionel Richie. Ha presentato Hugh Bonneville: molto divertente lo scambio con Miss Piggy dei Muppets, che si è lamentata di non essere una lady e che avrebbe voluto un castello.

Molto compiaciuti Carlo e Camilla, divertiti Kate, William e i figli, le cui espressioni sono già dei meme sui social. Durante “Roar” di Katy Perry, la principessa Charlotte e la madre Kate hanno cantato.

Richie ha intonato alcuni dei suoi classici: da “We are the World” a “All Night Long” fino alla canzone premio Oscar dell’86 “Say You, Say Me”. Richie è stato invitato al concerto anche in virtù della sua recente nomina a primo ambasciatore globale per ‘The Prince’s Trust’, un ente di beneficenza chiave per il re Carlo III.

Andrea Bocelli ha cantato “You’ll Never Walk Alone” in duetto con il baritono Sir Bryn Terfel, vincitore di Grammy, Classical Brit e Gramophone Award. Terfel è una vera star per i britannici: è stato insignito della ‘Queen’s Medal for Music’ nel 2006 e del Cavalierato per i suoi servizi alla musica nel 2017.

Il concerto è stato chiuso dai Take That, di nuovo insieme dopo quattro anni (ma senza Robbie Williams). Sulle loro note la regina Camilla si è alzata in piedi e si è messa a ballare, mentre re Carlo sorrideva.

Oltre la musica, è stato molto apprezzato il momento in cui è stato trasmesso il videomessaggio dell’attore americano Tom Cruise, star di “Top Gun”: “da pilota a pilota. Sua Maestà, può essere la mia spalla in qualsiasi momento”.

Il discorso di William

«Siamo così orgogliosi di te, Pa’»: ha esordito così il principe William, a sorpresa sul palco del concerto, rivolgendosi al re. «Le prime parole di mio padre, entrando ieri nell’abbazia di Westminster, sono state una promessa di servizio. Era un impegno a continuare a servire, perché da oltre 50 anni, in ogni angolo del Regno Unito, nel Commonwealth e nel mondo, egli ha dedicato se stesso a servire gli altri, tanto la presente che le future generazioni e quelli la cui memoria viene dimenticata». William ha anche ricordato che il re ha messo in guardia sui rischi della salute del pianeta “ben prima che diventasse un problema quotidiano”.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/Neil Hall