Il ministro: la Corte di Conti “deve applicarsi nella giustizia contabile, deve giudicare dopo non deve dare un parere preventivo”
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ai giornalisti che gli chiedevano della Corte dei Conti. Tajani ha ribadito che nel Paese c’è “il potere legislativo, esecutivo e giudiziario: quando uno invade il territorio dell’altro c’è qualcosa che non funziona“.
La Corte “deve applicarsi nella giustizia contabile, deve giudicare dopo non deve dare un parere preventivo“, che “non tocca ai giudici fare le proposte” e che la magistratura “deve esercitare il potere giudiziario non il potere politico. Io preferisco sempre i giudici che lavorano nel silenzio e applicano la legge“.
Il ministro è tornato poi a ribadire che il governo procede deciso verso una proposta per l’elezione diretta del presidente del Consiglio, sottolineando che l’obiettivo di tale misura sia quello di garantire “un equilibrio, un governo che duri a lungo al centro e poi un’autonomia amministrativa. Noi abbiamo fatto in modo che il testo dell’autonomia fosse equilibrato“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/VINCENZO LIVIERI