Definire e applicare la giusta strategia aziendale e imparare a lavorare in team: la “cassetta degli attrezzi” del business trainer
In un mondo sempre più competitivo per restare al passo con i tempi è necessario sapersi reinventare, avere le idee chiare e tracciare una rotta che mantenga sempre il giusto equilibrio tra pragmatismo e fantasia. Spesso avere una buona idea non basta, per questo esistono delle figure professionali che possono aiutare gli imprenditori a raggiungere i loro obiettivi partendo dalla realtà della loro azienda. Si chiamano business trainer e ce ne parla uno dei massimi esperti e professionisti italiani, Maurizio Papa, da oltre 30 anni impegnato nel settore delle consulenze aziendali.
Come funziona il mondo della formazione e come è nato il suo lavoro di business trainer?
«Il mondo della formazione si può suddividere in tre categorie: grandi aziende multinazionali che fanno formazione a catalogo; aziende di consulenza; e infine i consulenti, come me. Entro in contatto con il cliente, con la sua azienda, e l’esperienza acquisita in questi decenni mi permette di capire immediatamente cosa sta accadendo, oltre a ciò che mi viene raccontato. Poi strutturo un progetto preciso e unico per raggiungere l’obiettivo desiderato. Il mio percorso è iniziato come consulente aziendale, poi dopo 18 anni nel settore e 6 impegnati direttamente sul fronte dell’imprenditoria, ho capito di aver sviluppato la capacità di comprendere i desideri degli imprenditori, le loro paure e difficoltà, unitamente a desideri, paure e difficoltà dei collaboratori, e di avere le competenze per trasformare questi sentimenti in carburante con cui far decollare l’azienda».
Oggi come si caratterizzano i servizi per gli imprenditori?
«Faccio un lavoro sartoriale e strategicamente ho deciso di occuparmi personalmente di ciascun cliente in modo da riservargli il massimo servizio possibile. Il cliente avrà sempre a che fare con me perché, in fin dei conti, è me che sta cercando, la mia competenza ed esperienza. Per me la parola chiave è “performance di squadra”. È il team il cuore pulsante di un’azienda, il vero segreto del successo di un imprenditore. Per questo, il mio lavoro parte sempre dall’alto ma si focalizza sulle fondamenta della piramide. Di solito l’imprenditore ha una strategia in mente e mi chiede di aiutarlo ad allineare la sua squadra. Questo è il primo step del mio lavoro. Poi c’è un’altra attività molto forte che è quella legata al miglioramento del gioco di squadra. Infine, con i colloqui one-to-one aiuto i collaboratori a sviluppare le capacità manageriali per gestire la complessità dell’azienda. È a questo punto che il potenziale è totalmente espresso».
Il cuore di questa professione è l’analisi dei modelli di performance di ogni collaboratore rispetto agli obiettivi strategici e la conseguente formulazione di un percorso vincente per arrivare a realizzarli. Papa lavora dapprima per allineare il team a una strategia aziendale e in seguito per raggiungerla, che può voler dire per esempio definire un target cliente e contattarlo in modo adeguato, proponendo un determinato prodotto con le modalità migliori, diventando funzionali e coerenti tra i reparti, rispetto all’obiettivo da raggiungere. Infine, si lavora attraverso incontri di coaching per andare a stimolare e premiare le singole caratteristiche di ogni collaboratore e metterle al servizio del team e, dunque, dell’azienda nel suo complesso.
Qual è il segreto del successo?
«Per me il segreto è la passione e i risultati sono testimoniati dalla soddisfazione dei miei clienti. Questo è un lavoro che si può misurare: con il mio aiuto le persone fanno meno fatica e sono maggiormente propositive e partecipative, in azienda ci sono meno conflitti e gli obiettivi si raggiungono in meno tempo e meno errori. E un buon risultato è la migliore pubblicità, nel mio caso i risultati costantemente alti e interessanti, concreti, hanno dato il via a un passaparola che premia».
Per il futuro, Papa punta all’intelligenza artificiale e sulle sue capacità di semplificare e aiutare l’apprendimento del cliente, sia imprenditore sia collaboratore, perché può portare a visualizzare meglio determinate dinamiche interne e fare la differenza sull’impatto del coaching all’interno delle aziende.