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L’apertura del tour nella capitale svedese a inizio maggio avrebbe causato un aumento dei prezzi di 0,2 punti percentuali

Il Renaissance World Tour di Beyoncé ha fatto schizzare l’inflazione in Svezia. A sostenerlo sono gli economisti della danese Danske Bank.

Secondo gli esperti, infatti, l’annuncio che la regina della musica avrebbe aperto il tour a Stoccolma ha fatto aumentare i prezzi di alberghi e ristoranti, incidendo sulle statistiche ufficiali del Paese che ha dovuto fare i conti con un’inflazione più alta del previsto.

Lo scorso 10 maggio, infatti, in concomitanza con il concerto evento e la seconda serata, la capitale svedese è stata presa d’assalto da decine di migliaia di fan, molti provenienti da oltreoceano, attirati da una valuta più “debole” e quindi prezzi dei biglietti più bassi. Gli alberghi hanno registrato il tutto esaurito e molti degli avventori – 46mila secondo le stime – hanno dovuto soggiornare fuori città.

Gli analisti ora attendo che svanisca l'”effetto-Beyoncé” che ha causato un aumento dei prezzi di 0,2 punti percentuali ma sono ancora preoccupati. Sebbene si preveda un abbassamento dell’inflazione a giugno, infatti, il concerto di Bruce Springsteen alla fine del mese a Goteborg potrebbe riportare i prezzi in salita.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/Etienne Laurent