La censura del film ha a che fare con la cosiddetta Linea dei Nove tratti
Spesso sono i piccoli dettagli a fare la differenza. È stato così per il Vietnam che ha deciso di vietare nel Paese il film Barbie di Greta Gerwig, in uscita il prossimo 21 luglio, a causa di… una mappa geografica.
Il Consiglio nazionale per la valutazione e la classificazione dei film di Hanoi ha infatti notato un dettaglio non secondario nel film: nella pellicola viene inquadrata la cosiddetta Linea dei Nove tratti. Vale a dire, una mappa geografica e politica spesso contestata attraverso la quale la Repubblica popolare cinese riconosce sotto il proprio dominio una serie di territori.
La mappa non è gradita al Vietnam, in particolare per le rivendicazioni marittime di Pechino, ma non solo: anche in Malesia, Indonesia, Brunei e Filippine ci sono territori contesi e ricompresi all’interno di questi “nove tratti”.
Tanto che nel 2016 proprio le Filippine hanno visto riconoscersi da una corte arbitrale costituita sulla base della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare il diritto su diverse zone rivendicate dal controllo della Cina che, per tutta risposta, ha intensificato la propria presenza militare nelle aree contese.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/YONHAP
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