Hanno un cattivo effetto sul nostro organismo
Sempre più studi sostengono che la lavorazione industriale del cibo può avere un importante effetto sul nostro corpo determinandone l’impatto “su appetito, ormoni, aumento di peso con probabilità di sviluppare obesità e malattie croniche”. È una forma di elaborazione che fa nascere alimenti “che vengono assorbiti così facilmente dal corpo da essere essenzialmente predigeriti”.
È quello che succede quando consumiamo cibi confezionati come “cereali, snack, surgelati che sono stati raffinati, pestati, riscaldati, sciolti, modellati, deformati e confezionati con ogni genere d’additivo”. Gli alimenti che sono “intensamente manipolati” sono “ultra-elaborati” e sono addirittura progettati per oltrepassare l’indice di sazietà e invogliare a mangiare ancora facendoci aumentare di peso.
È vero, non esistono prodotti che non siano in qualche modo trattati prima di arrivare nei negozi ma gli ultra-lavorati “vengono trasformati da semplici ingredienti in prodotti industriali con insolite combinazioni di sapori, additivi e consistenze”, molti dei quali “non esistono in natura”. Attraverso processi avanzati trasformano le proprietà iniziali del prodotto facendole diventare delle fonti di cattivo stato di salute del corpo.
A questo proposito diversi Paesi tra cui Belgio, Brasile, Uruguay, hanno emanato linee guida dietetiche per esortare le persone a includere più alimenti non lavorati nella loro dieta. Negli Stati Uniti, gli alimenti ultra-elaborati costituiscono “il 58% delle calorie consumate” dalle persone, e gli esperti stanno analizzando qual è il legame tra alimenti ultra-elaborati e obesità.
di: Alice GEMMA
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