Centinaia di sostenitori del partito libanese filo-iraniano hanno protestato a Beirut
Rientrata la tensione esplosa ieri in seguito al proposito di bruciare una copia del Corano davanti all’ambasciata irachena a Stoccolma, non si placano però le proteste nel mondo islamico. Il gesto, che alla fine si è risolto in una protesta senza incendi (un cittadino iracheno ha calpestato un Corano) ha suscitato lo sdegno anche in Libano dove centinaia di sostenitori del movimento filo-iraniano Hezbollah sono scesi in piazza per protestare.
Alcuni presenti alla mobilitazione hanno bruciato bandiere della Svezia, che non aveva impedito la preannunciata profanazione del testo sacro.
Le accese proteste nella periferia della Capitale sono state accompagnate anche da sit-in più pacifici nel centro di Beirut, anche nei pressi della blindatissima ambasciata svedese in Libano.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/WAEL HAMZEH