La vittima è una donna di 61 anni, convalidato l’arresto dell’aggressore
Una 60enne, picchiata a sangue ieri sera, 6 agosto, è morta all’ospedale Santa Chiara di Trento.
La donna stava attraversando uno dei sentieri del parco pubblico Nikolajewka di Rovereto, in Trentino. Alcuni residenti hanno chiamato i carabinieri dopo aver visto una scena agghiacciante: prima le urla della donna e poi hanno visto la vittima a terra con i pantaloni abbassati e l’aggressore sopra di lei che la colpiva con pugni in faccia.
Si tratterebbe di un cittadino straniero senza dimora fissa, all’arresto con l’accusa di omicidio.
Le prime ipotesi vanno verso un tentativo di rapina finito male, dato che non risultano lesioni alla biancheria della vittima, Iris Setti. Si continua comunque ad indagare sul movente del delitto.
L’aggressore è stato identificato in Nweke Chukwuda, un 37enne senza fissa dimora di origini nigeriane. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per precedenti di reati violenti. Nei suoi confronti pendeva una misura cautelare di obbligo di firma che risulta rispettata. Nel luogo in cui è stato fermato è stato ritrovato un anello di proprietà di Setti. Attualmente l’uomo si trova nel carcere di Trento, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. Le sorelle del killer hanno dichiarato che, da tempo, avevano chiesto un Tso per l’uomo che aveva aggredito anche loro.
Per Chukwuka è stato convalidato l’arresto, il Gip si è riservato la decisione sulla misura cautelare da applicare. Il 37enne si è avvalso della facoltà di non rispondere e, secondo i legali, sarebbe “provato e non ancora consapevole di quanto commesso“.
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/CARABINIERI