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La donna aveva allertato la polizia affermando di essere stata segregata in casa dal marito per 12 anni. Revocato lo stato di fermo all’uomo

Si infittisce il mistero intorno alla vicenda della donna che ha dichiarato di essere stata segregata in casa dal marito per 12 anni a Forbach, nel dipartimento della Mosella, in Francia.

Il procuratore della Repubblica di Sarreguemines ha definito la condizione denunciata dalla 53enne “una realtà inesistente”. Lo stato di fermo del marito è stato revocato.

La donna, una cittadina tedesca residente in Francia, ha chiamato la polizia di Wiesbaden, in Germania, e sono, poi, intervenuti gli agenti francesi. La 53enne, ha riferito il procuratore Olivier Grady, è stata ascoltata dai servizi della brigata criminale della polizia giudiziaria di Metz e ha confermato le accuse.

Dalle indagini e dalle visite mediche sono emerse “diverse patologie infiammatorie di tipo reumatico” accompagnate da allergie, che impedivano alla donna di muoversi. A occuparsi delle sue cure quotidiane sarebbe stato il marito. Stando a quanto riferito la donna non presenterebbe fratture né segni riconducibili alle violenze denunciate ed è in corso una valutazione psichiatrica.

La 53enne avrebbe avuto accesso a una televisione, a un computer e a un telefono.

di: Francesca LASI

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