Durante gli scavi è emerso un deposito con almeno 60 oggetti in terracotta e frammenti di bronzo, mescolati a un gran numero di ossa
Durante una nuova tornata di scavi nella Valle dei Templi ad Agrigento, in Sicilia, è emerso un deposito votivo molto fornito composto da circa una 60ina di statuette, protomi e busti femminili in terracotta, lucerne e piccoli vasi, frammenti di bronzo, mescolati a moltissime ossa.
La scoperta è avvenuta nella casa VII B, che costituisce parte del complesso abitativo a nord del tempio di Giunone.
Secondo quanto dichiarato dalla Regione Sicilia, che finanzia e sostiene interamente la campagna attraverso il parco archeologico, questi ritrovamenti sono molto importanti perché permettono di comprendere le dinamiche della distruzione di Akragas del 406 a.C. ad opera dei Cartaginesi, quando gli abitanti dovettero fuggire in esodo verso Gela lasciando, come scrive Diodoro Siculo, “tutto quello che aveva costituito la loro felicità“, vale a dire i beni personali ma anche le statue degli dei davanti a cui pregare.
La Valle dei Templi sta vivendo una stagione turistica straordinaria, nonostante il caldo e gli incendi che hanno tediato la Sicilia. La campagna di scavi che ha portato al ritrovamento è stata avviata nel 2019 e poi bloccata dal Covid: si continuerà a studiare i reperti per definire la funzione del deposito.
di: Micaela FERRARO
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