Nella notte degli attacchi russi hanno distrutto infrastrutture e ucciso una persona
«In più di 500 giorni di guerra sono stati registrati quasi 2.500 casi di danni all’ambiente, per un danno totale stimato in 52 miliardi di euro», ha detto il vicepremier e ministro dell’Economia ucraina, Yuli Svyrydenko su Facebook secondo la quale a causa dell’invasione russa circa 174.000 chilometri quadrati di terra ucraina potrebbero essere contaminati da oggetti esplosivi.
Nelle ultime 24 ore i russi hanno lanciato sull’Ucraina 16 droni Shahed-136/131, tutti abbattuti dalle forze di difesa aerea di Kiev. A comunicarlo è stato lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine precisando che sono stati distrutti anche due missili da crociera X-35/X-59. Lo riporta Rbc-Ucraina.
Torna a parlare della guerra anche il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko, secondo cui “il conflitto poteva essere evitato” ma soprattutto “può essere fermato ora“. «La Bielorussia non sarà coinvolta in ostilità armate in Ucraina, a meno che gli ucraini non oltrepassino le frontiere di stato, ma il governo di Minsk aiuterà sempre la Russia» assicura poi. Proprio ieri è stata resa nota la notizia della registrazione della Wagner fra le attività legali “di formazione” in Bielorussia.
Intanto sale la tensione nel Mar Nero e Ankara non ci sta. Dopo l’esplosione di alcuni colpi di avvertimento da parte della marina russa, l’ufficio del presidente Erdogan ha rinnovato l’invito ai “nostri interlocutori nella Federazione Russa” a “evitare tali iniziative, che aggravano la tensione nel Mar Nero“. La settimana scorsa la flotta russa aveva esploso alcni colpi verso una nave da carico turca. Sull’incidente era calato il silenzio ed è la prima volta che Erdogan commenta l’accaduto.
Kuleba: “non rinunciamo ai nostri territori per aderire alla Nato”
«L’Ucraina non rinuncerà ai suoi territori per aderire alla Nato. Il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, su questo tema ha una posizione chiara», ha detto il ministro degli esteri dell’Ucraina, Dmytro Kuleba, nel corso di un’intervista tv in cui ha commentato le dichiarazioni rilasciate due giorni fa dal capo di gabinetto di Stoltenberg, Stian Jenssen.
L’Ucraina potrebbe fare parte dell’Alleanza in cambio della cessione dei territori attualmente occupati dalla Russia. Dopo Jenssen si è scusato per quanto detto ritenendo le sue parole “un errore”.
Torna a combattere Azov
È tornato al fronte in Ucraina il battaglione Azov. A comunicarlo è stato oggi, 17 agosto, il capo del dipartimento di pianificazione della Guardia Nazionale, Mykola Urshalovych.
I soldati del battaglione hanno iniziato a svolgere delle missioni di combattimento nella zona della foresta di Serebryanske (regione di Lugansk). I comandanti di Azov erano rientrati l’8 luglio in Ucraina da Istanbul dopo essere stati prigionieri in Russia a seguito degli accordi dello scambio di prigionieri con Mosca.
Inaugurata nuova linea ferroviaria a Mosca
È stata inaugurata oggi, 17 agosto, dal presidente russo Vladimir Putin e il sindaco di Mosca Serghei Sobyanin, una nuova linea ferroviaria circolare intorno a Mosca. Si tratta della terza collegata alle linee metropolitane e a quelle dei treni diretti all’esterno della città. La nuova linea, chiamata Mcd-3, dovrebbe fornire l’accesso ai collegamenti della metropolitana per altri 3,5 milioni di utenti.
È morto il generale Gennady Zhidko
Gennady Zhidko, generale che l’anno scorso comandò brevemente le forze russe, è morto.
A renderlo noto è stato il governatore della regione di Khabarovsk, Mikhail Degtyarev, comunicando che il decesso è avvenuto dopo una lunga malattia. Secondo il giornalista indipendente Dmitry Kolezev, il generale aveva un tumore e la sua morte è dovuta a questo. Zhidko era stato posto al comando delle operazioni in Ucraina nel maggio 2022, ma era stato sostituito a luglio per “fallimenti durante le operazioni militari”.
Al fronte
Nella sera del 16 agosto, degli attacchi russi a Mezhivskyi e Nikopol nella regione di Dnipropetrovsk hanno causato la morte di una persona ferendone 7. Lo ha riferito il governatore dell’oblast Serhii Lysak citato dai media locali.
Ha poi distrutto diverse infrastrutture civili: sono scoppiati tre incendi e quasi 50 abitazioni private sono state danneggiate, oltre a strutture agricole, un istituto scolastico e diverse automobili.
Le difese aeree russe hanno abbattuto questa mattina, 17 agosto, un drone ucraino che mirava a strutture russe nella regione di Belgorod. A comunicarlo è stato il ministero della Difesa russo.
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/EPA/VYACHESLAV PROKOFYEV / KREMLIN / SPUTNIK