LAGARDE

“Fondamentale per ancorare le aspettative per la sostenibilità del debito e la crescita”

Nel parere sulla riforma del Patto di Stabilità oggi in Gazzetta Ufficiale la Bce chiede uno sforzo ai legislatori dell’Unione.

La Bce “sollecita i legislatori dell’Unione a raggiungere un accordo sulla riforma del quadro di governance economica non appena possibile e al più tardi entro la fine del 2023. Sarebbe fondamentale per ancorare le aspettative per la sostenibilità del debito e la crescita sostenibile e inclusiva“. Inoltre sottolinea come senza “un rapido accordo” e “una rapida istituzione di un quadro di bilancio credibile, trasparente e prevedibile, si potrebbe creare incertezza e ritardare indebitamente il necessario adeguamento fiscale e l’impeto per riforme e investimenti“.

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera la Bce è critica sulla tassa sugli extraprofitti e anche sul merito e il metodo con i quali è stata portata avanti la decisione. Per questo Christine Lagarde sarebbe in procinto di inviare una lettera a Palazzo Chigi che illustra i punti critici individuati dalla Bce, il primo quello di non essere stata avvisata della decisione di introdurre il prelievo, poi la tassa è vista come potenzialmente dannosa per l’economia e il credito, vedendola come un errore l’intervento d’autorità sui margini di interesse delle banche.

Il presidente dei deputati di Forza Italia, Paolo Barelli, ha dichiarato a LaPresse che “leggeremo nel dettaglio quanto ci sarà scritto nella lettera di Francoforte. Valuteremo cosa scriverà la Bce, non tutto quello che dice va preso per oro colato, ma noi fin dall’inizio abbiamo detto che la norma riguardante la tassa sugli extraprofitti delle banche è stata un po’ frettolosa e poco chiara che ha innescato una reazione dei mercati, con quasi 10 miliardi bruciati il giorno dopo. Il provvedimento poi è discutibile anche sul piano della correttezza ai fini comunitari, visto che parliamo di società quotate e non si può incidere in modo improprio sui bilanci attraverso delle iniziative estemporanee“. Aggiunge Barelli che “come FI siamo del parere che il sistema bancario e finanziario debba contribuire alla crescita e a risolvere i problemi del paese ma va fatto in modo concordato perché il sistema bancario è il termometro col quale si misura lo stato di forma di una nazione. E questo atteggiamento di contrasto a noi non piace. Adesso basta correggere il tiro identificando i confini di azione entro il quale si deve adempiere al prelievo“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: EPA/TOMS KALNINS