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Guerra, l’Ucraina riceve gli F-16 da Danimarca e Olanda. Usa, sì agli Apache per la Polonia

Tensione tra Usa e Bielorussia. L’ambasciata statunitense ha diramato un alert tramite un tweet chiedendo ai propri connazionali di “lasciare immediatamente” il Paese, e ha invitato anche a non viaggiare nell’ex repubblica sovietica e ricordando che ieri il governo lituano ha chiuso i valichi di frontiera con la Bielorussia a Tverecius/Vidzy e Sumskas/Losha mentre “restano aperti gli altri valichi di frontiera”.

Zelensky in Danimarca

Dopo la tappa in Olanda, il presidente ucraino Zelensky e la sua first lady Olena si sono recati a Copenhagen, in Danimarca, dove hanno incontrato la regina Margherita II, all’indomani dell’annuncio dell’invio a Kiev dei nuovi caccia F-16.

Corsa agli armamenti

Gli Usa hanno approvato una vendita da 12 miliardi di dollari di elicotteri d’attacco Apache alla Polonia. Si tratta di un gigantesco accordo con un alleato in prima linea nel sostegno all’Ucraina contro l’invasione russa. Varsavia riceverà in tutto 96 Apache AH-64E dal produttore Boeing, come reso noto dal Dipartimento di Stato. Lo riporta ANSA.

Nel Mar Nero Mosca ha, al momento, 12 missili Kalibre. Il rischio che l’Ucraina venga attaccata è “estremamente elevato”. A riferirlo è stata la portavoce delle forze di difesa meridionali, Natalya Gumenyuk, come riporta Unian. «Si tratta di una nave e di un sottomarino e questo rende il livello di pericolo missilistico estremamente alto – ha detto -. Abbiamo parlato delle valutazioni degli esperti sull’avvicinarsi della data dell’indipendenza ucraina. È molto probabile che il nemico possa colpire». 

Nel frattempo, dopo diversi mesi di richiesta, l’Ucraina ha ricevuto la garanzia che otterrà gli F-16. La Danimarca e l’Olanda hanno consegnato a Kiev una flotta aerea composta da 61 dei temutissimi caccia. Poche oprima che Zelensky si recasse in Olanda e Danimarca per chiudere la trattativa, Mosca ha denunciato l’attacco di un drone ucraino nella stazione della città russa di Kursk.

Jacob Ellemann-Jensen, ministro della Difesa danese, ha dichiarato che l’Ucraina potrà usarli soltanto sul suo territorio: «doniamo armi a condizione che vengano utilizzate per espellere il nemico dal territorio dell’Ucraina. E niente di più. Queste sono le condizioni, che si tratti di carri armati, aerei da combattimento o qualsiasi altra cosa». La Danimarca darà 19 velivoli in totale, mentre i Paesi Bassi non hanno ancora deciso quanti F-16 donare a Kiev. 

“Una decisione storica”, ha scritto Zelensky pubblicando un selfie con il primo ministro olandese Mark Rutte, “un altro passo verso il rafforzamento dello scudo aereo dell’Ucraina”.

Volodymyr Zelensky, presidente ucraino, nel corso del discorso al Parlamento danese: «tutti i vicini della Russia sono minacciati se l’Ucraina non prevale.Il diritto internazionale non sarà resuscitato, le democrazie del mondo, ognuna di esse può diventare un bersaglio – sia per i missili, sia per i mercenari, sia per la destabilizzazione…Ma l’Ucraina prevarrà. Grazie per tutto l’aiuto fornito all’Ucraina».

Lula: “vorrei parlare con Putin di pace”

Luiz Inácio Lula da Silva, presidente brasiliano, ha detto che gli sarebbe piaciuto parlare della guerra in Ucraina con Vladimir Putin, al vertice dei Brics, che si svolgerà da domani, 22 agosto al 24 in Sudafrica. Putin, invece, vi parteciperà soltanto da remoto, in quanto sotto arresto di mandato di arresto della Corte penale internazionale. Al suo posto sarà presente il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov.

«Il ministro degli Esteri (Sergei) Lavrov è un diplomatico molto importante, ma sarebbe fondamentale che la Russia partecipasse a questo incontro (Brics) con il suo presidente (Putin) – ha detto Lula -. Discuteremo di questioni globali come la pace e la lotta contro la disuguaglianza, e vorrei discuterne personalmente con il presidente Putin», ha poi aggiunto.

Kuleba: “la controffensiva è lenta”

«La controffensiva procede in modo meno veloce di quanto si sperava anche perché la Russia ha avuto il tempo di prepararsi e ha letteralmente minato ogni metro quadro di territorio occupato», ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, parlando alla conferenza dell’Università internazionale di Santander. Ha poi comunicato che il Paese si sta preparando per difendersi al meglio attraverso aerei contro gli attacchi dei droni russi.

Le forze ucraine hanno riconquistato una parte del territorio intorno alla città orientale di Bakhmut, ma non sono avanzati di molto sul fronte sud. A comunicarlo è stata la vice ministra della Difesa di Kiev, Hanna Malyar. «Altri tre chilometri quadrati sono stati liberati intorno a Bakhmut. Nel Sud la situazione non ha subito cambiamenti significativi. I nostri difensori continuano ad avanzare nei settori di Berdyansk e Melitopol», ha detto Malyar alla tv di Stato. 

Zelensky oggi ad Atene

Con molta probabilità Volodymyr Zelensky, oggi, 21 agosto, sarà ad Atene e parteciperà ad una cena con i leader dei Paesi dei Balcani occidentali che sarà ospitata dal premier greco Kyriakos Mitsotakis. A comunicarlo è il portale del quotidiano greco To Vima. La visita del presidente ucraino non è stata ufficializzata per motivi di sicurezza.

Al fronte

Kherson e Kharkiv sono state bombardate dai russi.

L’attacco ha provocato la morte di un civile. A riferirlo sono le autorità ucraine, citate dal Kyiv Independent. L’amministrazione militare della regione di Kherson ha comunicato che l’artiglieria russa ha colpito cinque volte il villaggio di Zolota Balka.

Inoltre, il servizio di emergenza statale ha dichiarato che le forze russe hanno colpito un ospedale fuori uso e un’area residenziale nella città di Vovchanks.

Nel frattempo l’Ucraina ha riconquistato tre km quadrati di territorio in una settimana nell’area di Bakhmout . «Cambiamenti significativi – ha detto il viceministro della Difesa ucraina, Hanna Malyar commentando l’andamento dell’ultima settimana -. Sono stati liberati altri tre chilometri quadrati verso Bakhmout».

di: Alice GEMMA

FOTO: EPA/HANNIBAL HANSCHKE