All’alba dell’arresto in Georgia per il tycoon si complica anche il processo in Florida

Mentre prende forma il processo in Georgia per il tentativo di sovvertire il voto popolare, si aggravano anche i presupposti per il procedimento che vede coinvolto Trump in Florida, quello sui documenti presidenziali trafugati.

Pare infatti che un dei testimoni chiave abbia ritrattato la sua versione dopo aver cambiato avvocato. Il “Trump Employee 4” aveva inizialmente dichiarato di non essere a conoscenza di alcun tentativo da parte dell’ex presidente di cancellare i video di Mar-a-Lago.

Ora, invece, l’uomo avrebbe parlato degli sforzi del tycoon per cancellare le prove nell’indagine sulle carte segrete nella sua residenza.

Oggi, 24 agosto, è atteso nel carcere della contea di Fulton per il quale è stata fissata una cauzione di 200mila dollari.

Le parole di Giuliani

Si è costituito oggi anche Rudy Giuliani, ex sindaco di New York ed ex avvocato di Donald Trump. Prima di raggiungere il tribunale fuori dalla sua abitazione ha detto ai reporter di non essere preoccupato: «sono grande e grosso, posso sopportarlo. Ho combattuto battaglie molto peggiori di questa. Non è un caso che abbiano incriminato tutti i suoi avvocati.Mai sentito prima una cosa del genere in America. Il sistema giudiziario è stato politicizzato e criminalizzato per fini politici».

È di 150mila dollari la cauzione fissata per il suo rilascio. La sua foto segnaletica è stata diffusa dalle autorità, insieme a quelle di altre quattro imputati.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/JUSTIN LANE