Pyongyang conferma il lancio di missili: “messaggio chiaro ai nemici”
La Corea del Nord alza il livello della tensione internazionale e conferma di aver sostenuto un’esercitazione “tattica di attacco nucleare”, lanciando due missili balistici a corto raggio.
Un’esercitazione che, per stessa ammissione di Pyongyang, “ha lo scopo di inviare un messaggio chiaro ai nemici” e che “simulava attacchi di terra bruciata contro i principali centri di comando e aeroporti operativi” oltre il confine con la Corea del Sud, come riporta l’agenzia ufficiale Kcna.
Ferma condanna da parte di Seul che ha definito i lanci “atti di significativa provocazione” che minano non solo la pace e la stabilità nella penisola coreana ma anche nella comunità internazionale.
Condanna anche dagli Usa. Karine Jean-Pierre, la portavoce della Casa Bianca, ha dichiarato: «condanniamo l’ultimo lancio di missili balistici della Corea del Nord. Questo lancio viola numerose risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e rappresenta una minaccia per i Paesi vicini e per la comunità internazionale. Restiamo impegnati a favore di un approccio diplomatico nei confronti della Corea del Nord e la invitiamo a impegnarsi nel dialogo. Il nostro impegno nella difesa della Corea del Sud e del Giappone rimane blindato».
L’appoggio arriva invece dalla Russia che considera la Corea del Nord “un vicino molto importante” e quindi mantiene con Pyongyang “buone relazioni” che intende “sviluppare ulteriormente”.
A dirlo è stato oggi, 31 agosto, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo che ieri gli Usa hanno detto che Mosca si appresta a ricevere armi dalla Corea del Nord.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/JEON HEON-KYUN