La missione della Nasa iniziata nel 2016 è andata a buon fine. Prelevato un campione di materiali dall’asteroide Bennu

250 grammi di frammenti: tanto basta secondo gli scienziati per intraprendere un viaggio nel tempo ed esplorare a ritroso il Sistema solare. È infatti tornata con successo sulla Terra la capsula della sonda Osiris-Rex, rilasciata per prelevare un campione dall’asteroide Bennu.

La missione della Nasa si è dunque conclusa con successo con l’atterraggio della capsula nel nell’area della base Uttr, nel deserto dello Utah.

Ora gli scienziati analizzeranno il contenuto della capsula, convinti di quanto pochi frammenti possano raccontare della storia del Sistema solare, ma anche delle molecole alla base della vita.

C’è un po’ di Italia in questa scoperta: la Osiris-Rex si è infatti orientata anche grazie ad una bussola realizzata nello stabilimento di Campi Bisenzio di Leonardo, precisamente un sensore di assetto stellare. Italiano anche il sensore a infrarossi con cui sono stati analizzati i minerali sul suolo dell’asteroide.

Osiris-Rex era stata lanciata nel 2016, arrivando a raccogliere i campioni dall’asteroide nel 2020.

Non appena atterrata, è già tempo di ripartire per la sonda spaziale che sta per intraprendere la missione Osiris-Apex: la meta questa volta è un asteroide individuato a circa 32mila chilometri dalla terra e della grandezza di circa 300 chilometri. L’arrivo è previsto nel 2029.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/NASA/Goddard/University of Arizona