Il presidente egiziano risponde al popolo sul caro prezzi
Hanno fatto esplodere le polemiche le parole di Abdel Fattah al Sisi: il presidente egiziano, nella conferenza Storia di una Patria, ha infatti invitato la popolazione a “resistere” al rincaro dei prezzi in vista dello sviluppo economico: «se il prezzo della costruzione e del progresso è la fame, allora mangeremo meno».
Dallo scoppio della guerra in Ucraina, la sterlina egiziana ha dimezzato il suo valore rispetto al dollaro, e l’inflazione corre ad una velocità record. Stando ai dati dell’Agenzia centrale statale per la mobilitazione e le statistiche, l’inflazione è schizzata al 39,7% su base annua, ancora in aumento di mezzo punto rispetto al mese di luglio.
Il Paese andrà ad elezioni anticipate a dicembre, e il presidente Al Sisi, alle prese con il malcontento per il caro-prezzi non ha ancora riconfermato la sua candidatura.
Nel frattempo il suo Governo ha promosso investimenti strutturali e turistici: il primo ministro egiziano Mostafa Madbouly ha quantificato circa 286 miliardi di euro (pari a 9.400 miliardi di sterline egiziane) di investimenti nel miglioramento della qualità della vita.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/JASON SZENES