Fermati un cittadino egiziano e un italiano. Facevano proselitismo per l’Isis
Blitz antiterrorismo a Milano: la polizia ha fermato due persone, un cittadino egiziano e un altro italiano, naturalizzato ma di origine egiziana.
I due fermati dovranno rispondere dell’accusa di associazione con finalità di terrorismo e istigazione a delinquere con finalità di terrorismo. Secondo le indagini, infatti, facevano proseliti e propaganda per l’Isis soprattutto online.
I due, fra i 40 e i 50 anni, erano residenti in due diversi Comuni del milanese ed erano in contatto fra di loro: secondo le indagini uno dei due aveva sottoscritto e rinnovato un giuramento di fedeltà e sottomissione all’Isis, per poi indottrinare anche l’altro arrestato.
Dall’analisi delle chat sono emersi diversi messaggi e commenti a contenuti e video di attentati e massacri dell’Isis diffusi sui vari social, con i due che si dichiaravano “terroristi” e cercavano di fare proseliti. Gli inquirenti hanno individuato anche delle minacce a Giorgia Meloni.
Non solo sostegno morale: i due erano anche attivi finanziatori della causa. Nelle ricostruzioni sono emersi dei pagamenti versati a donne rimaste vedove in contesti di guerra e uno diretto ad un uomo sospettato di far parte dell’Isis negli Stati Uniti.
Per il momento dalle indagini non sarebbero emersi dei piani di attentati o preparativi in tal senso.
di: Micaela FERRARO
aggiornamento di: Marianna MANCINI
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