La piaga dei rapimenti di religiosi cristiani nel Paese continua a mietere vittime

È stato liberato padre Thaddeus Tarhembe, rapito domenica mattina dalla sua parrocchia di Sant’Anna nel consiglio locale di Ibi dello dello Stato di Taraba, nel nord-est del Paese.

Desideriamo informare il pubblico che il reverendo padre Thaddeus Tarhembe, sacerdote della diocesi cattolica di Wukari, rapito nelle prime ore di domenica 29 ottobre 2023, nella sua residenza parrocchiale di Sant’Anna, Sarkin Kudu, ha riconquistato la libertà”, si legge in una nota. “È stato rilasciato dai suoi rapitori ieri, lunedì 30 ottobre 2023, nella tarda ora della giornata”. “Il Vescovo della diocesi cattolica di Wukari, Mons. Mark M. Nzukwein, a nome dei sacerdoti, dei religiosi e dei laici, ringrazia tutti voi per le vostre preghiere e solidarietà in questo momento difficile nella vita della nostra giovane Diocesi”.

Secondo quanto riportato da Fides, una banda di individui armati ha fatto irruzione nella canonica prelevando con la forza padre Tarhembe.

Solo nel 2022 in Nigeria sono stati rapite 32 persone appartenenti al clero, una cifra cui ci avviciniamo anche nel 2021 secondo le stime rese da Alessandro Monteduro, direttore di Acs, Aiuto alla Chiesa che Soffre – Italia a LaPresse. A settembre un seminarista è stato rapito e bruciato vivo nella diocesi di Kafanchan.

«A colpire è lo stato di rassegnazione della comunità cristiana nigeriana e di coloro i quali dovrebbero sollecitare le istituzioni locali a garantire maggiore sicurezza – spiega ancora Monteduro. – La conferenza episcopale nigeriana implora aiuto e alcuni vescovi parlano addirittura di ‘genocidio’ ai danni dei cristiani in Nigeria. Ma nulla. C’è una totale indifferenza».

La Nigeria conta 210 milioni di abitanti, di cui 30 milioni sono cristiani. Non è dunque di una minoranza che stiamo parlando, spiega ancora Monteduro precisando che “lo stato di insicurezza in cui versa la Nigeria riguarda tutti i suoi abitanti, non solo i cristiani, non solo i religiosi“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: EPA/AKINTUNDE AKINLEYE