Il brano scritto da John Lennon trova una seconda vita grazie all’Intelligenza Artificiale

È l’ultima occasione per il mondo di ascoltare per la prima volta un inedito dei Beatles. Now and Then è uscito il 2 novembre ed è “come se John fosse ancora qui con noi”, parola di Ringo Starr.

Tutto comincia verso la fine degli anni ’70 quando John Lennon, che verrà raggiunto e ucciso da un colpo di proiettile nel 1980, registra delle demo. Poi, nel 1994, la sua compagna Yoko Ono consegna la registrazione a Paul McCartney.

In quell’occasione i Beatles estrapolano subito due brani, Free As A Bird e Real Love, rispettivamente pubblicati come singoli nel 1995 e nel 1996 come parte del The Beatles Anthology. La versione registrata da Paul, Ringo e George di Now and Then con il produttore Jeff Lynne rimane invece privata.

Nel 2022 ci si mette anche l’intelligenza artificiale: il regista della docu-serie The Beatles: Get Back Peter Jackson isola gli strumenti e i suoni della traccia registrata in casa, “de-mixandolo”. «Paul mi ha chiamato dicendo che gli sarebbe piaciuto rimettere mano a Now and Then. Gli ho risposto che pensavo fosse un’idea grandiosa» racconta Ringo Starr.

A chiudere Now and Then in salsa Beatles ci pensano proprio Paul e Ringo, aggiungendo anche la chitarra elettrica e acustica registrata nel 1995 da George.

Sono opera dei due superstiti anche i cori nel ritornello, così come un assolo di chitarra slide che Paul dedica a George e i backing vocals delle registrazioni originali di Here, There And Everywhere, Eleanor Rigby e Because.

«È stata l’esperienza che più ci ha avvicinato ad averlo di nuovo nella stanza con noi, è stato davvero emozionante per tutti. È stato come se John fosse lì, capite. È fantastico» racconta emozionato sir. Paul McCartney.

«È l’ultima canzone che mio papà, Paul, George e Ringo hanno avuto modo di fare insieme. È come una capsula del tempo ed è come se tutto fosse predestinato ad essere così» spiega anche il figlio di John, Sean Ono Lennon.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/MARTIN DIVISEK