Secondo alcune fonti statunitensi, Hamas ha nascosto alcuni miliziani nelle ambulanze. Blinken in Giordania
Antony Blinken, segretario di Stato americano, ha incontrato il primo ministro libanese ad interim Najib Mikati ad Amman, in Giordania. L’obiettivo per cui il politico e diplomatico statunitense è in Medioriente è quello di aumentare le consegne di aiuti umanitari a Gaza e prevenire ulteriori morti di civili palestinesi.
Nel corso del vertice i ministri degli Esteri arabi sono pronti a “chiedere un cessate il fuoco immediato” a Gaza. A dirlo è stato il ministero degli Esteri giordano in un post sui social media, scrive la Cnn.
Israele: “Se Nasrallah commette errore segna destino Libano”
«Yahya Sinwar ha fatto uno sbaglio e ha segnato il destino di Hamas e quello di Gaza. Se Nasrallah commette un errore, segnerà il destino del Libano». A dirlo è stato il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha reso visita alle truppe israeliano dislocate al nord. Gallant ha poi aggiunto che l’aviazione israeliana ha mantenuto gran parte delle sue capacità nell’area nord al confine con il Libano contro Hezbollah, aggiungendo che Israele, tuttavia non è interessato a una guerra con Beirut.
Papa Francesco: “la guerra toglie l’umanità”
«La guerra distrugge anche la memoria dei passi compiuti verso la pace – ha detto il Papa nell’udienza con Charis ricordando il suo incontro con il presidente israeliano Shimon Peres e il leader dell’autorità palestinese Abu Mazen del 2014 in Vaticano – La guerra distrugge la gioventù. Per favore lottiamo per la pace, non lasciamoci rubare questa memoria della pace».
Erdogan interrompe i contatti con Netanyahu
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha detto oggi, sabato 4 novembre, che porrà una fine a tutti i contatti con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per le sue azioni sulla Striscia di Gaza: «Netanyahu non è più una persona con cui parlare. Abbiamo rinunciato a lui».
A riportarlo sono stati i media russi.
La Turchia ha comunicato che richiamerà l’ambasciatore a Tel Aviv per chiedere il motivo del “rifiuto da parte di Israele delle richieste di cessate il fuoco e sui continui attacchi contro i civili” a Gaza. Lo riporta Anadolu.
Fonti Ue: possibile ok da Israele ad aiuti umanitari via mare
Sembra che Israele abbia accettato la proposta di un corridoio umanitario via mare con base a Cipro per trasportare attraverso navi aiuti ai civili di Gaza. Questa venne lanciata al vertice Ue del 26-27 ottobre e sembra avere l’approvazione alla condizione di “poter controllare i container a Cipro”.
A dirlo sono fonti europee a un gruppo ristretto di media, tra cui il pool di agenzie di stampa della European Newsroom.
Inoltre, sembra essere stato raggiunto anche “un meccanismo concordato” per portare carburante a Gaza quando sarà finito. Lo ha riferito Haaretz che cita l’inviato speciale Usa per il Medioriente David Satterfield.
Guterres: “sono inorridito da attacco ad ambulanze a Gaza”
Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, si è definito “inorridito” dall’attacco di Israele contro un convoglio di ambulanze a Gaza. Lo ha comunicato in una nota, specificando: “il conflitto deve finire. Sono inorridito dall’attacco riportato a Gaza contro un convoglio di ambulanze fuori dall’ospedale Al Shifa. Le immagini dei corpi sparsi sulla strada fuori dall’ospedale sono strazianti”.
Stati Uniti: “Hamas nasconde in ambulanze suoi miliziani”
Una fonte americana ha detto che “Hamas ha cercato di far uscire con le ambulanze i suoi combattenti da Gaza via Rafah, rallentando così gli sforzi per evacuare gli stranieri”. A dirlo sono i media israeliani ai quali la fonte ha comunicato che “Hamas ha fornito all’Egitto e agli Usa una lista di persone ferite gravemente che volevano far evacuare insieme a centinaia di stranieri in attesa di uscire”. Usa ed Egitto sono venuti a sapere che “un terzo dei nomi erano combattenti, nessuno dei quali figurava tra i 76 palestinesi feriti e alla fine evacuati”.
Iran: “i palestinesi hanno diritto di combattere l’occupazione”
«In base al diritto internazionale, i palestinesi godono del diritto alla legittima difesa contro il regime di Israele e anche l’Iran riconosce tale diritto». A dirlo è stato il ministro degli Esteri Hossein Amirabdollahian nel corso di un colloquio telefonico ieri sera, 3 novembre, con il collega britannico James Cleverly.
«L’ampio sostegno degli Stati Uniti a Israele è servito a intensificare le ostilità nella regione». Cleverly ha esortato l’Iran a cercare di impedire l’espansione della guerra nella regione.
di: Alice GEMMA
FOTO: EPA/MOHAMMAD ALI